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Oltre 2.200 studenti a scuola di sostenibilità: il progetto di CIA Conad festeggia dieci anni

Si è conclusa la decima edizione de “Il buono che c’è – Viaggio di scoperta del territorio attraverso i suoi prodotti”, il progetto didattico promosso da CIA Conad in collaborazione con la cooperativa Atlantide, nato in Emilia-Romagna e oggi esteso anche a Marche, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Nell’anno scolastico 2025-2026 il percorso ha coinvolto 2.260 alunni e alunne delle scuole primarie e secondarie di primo grado, accompagnandoli in un viaggio dedicato alla sostenibilità ambientale, alla corretta alimentazione e alla conoscenza delle filiere agroalimentari.

L’obiettivo del progetto è avvicinare le nuove generazioni a un modo più consapevole di acquistare e consumare il cibo, attraverso attività pratiche e laboratoriali che permettono agli studenti di conoscere l’origine dei prodotti, imparare a leggere le etichette, riflettere sull’importanza della stagionalità e comprendere come ridurre gli sprechi alimentari.

Il percorso si è sviluppato tra lezioni in classe, visite ai punti vendita Conad e laboratori esperienziali. Tra le attività più significative c’è stata la simulazione della spesa, durante la quale i ragazzi hanno potuto mettere in pratica quanto appreso, confrontandosi direttamente con criteri di scelta legati alla sostenibilità ambientale, alla provenienza degli alimenti e alla qualità dei prodotti.

A conclusione del progetto, gli studenti sono diventati a loro volta protagonisti di una campagna di sensibilizzazione dedicata al consumo responsabile. Attraverso slogan, messaggi e suggerimenti rivolti ai cittadini hanno promosso comportamenti più attenti all’ambiente e alla riduzione degli sprechi, trasformando quanto imparato in un messaggio rivolto all’intera comunità.

Nel corso di questi dieci anni il progetto si è progressivamente evoluto, introducendo metodologie didattiche partecipative come il cooperative learning, il problem solving e le attività esperienziali, mantenendo sempre al centro il coinvolgimento diretto degli alunni. Un ruolo importante è stato riservato anche alle famiglie, chiamate a riflettere insieme ai figli sulle abitudini di acquisto e sul valore di un’alimentazione sostenibile.

Con il traguardo della decima edizione, “Il buono che c’è” si conferma uno dei principali progetti di educazione alimentare promossi da CIA Conad, in grado di rafforzare il legame tra scuola, territorio e imprese e contribuendo a formare cittadini più consapevoli delle proprie scelte quotidiane.