Cinque nuovi defibrillatori a Faenza, Brisighella e Casola: si amplia la rete salvavita dell’Unione
Cinque nuovi defibrillatori automatici esterni (DAE) sono entrati in funzione nei comuni di Faenza, Brisighella e Casola Valsenio, rafforzando la rete di cardioprotezione dell’Unione della Romagna Faentina grazie a un accordo con l’Ausl Romagna.
L’attivazione delle nuove apparecchiature è avvenuta nella mattinata di giovedì 25 giugno. Tre dispositivi sono stati installati a Faenza, uno a Brisighella e uno a Casola Valsenio, al termine di un progetto nato dalla ricognizione effettuata dal Servizio Protezione civile e Sicurezza sul lavoro dell’Unione sulle sedi dell’ente.
L’intervento ha consentito di completare la dotazione prevista dalla normativa nazionale, installando tre nuovi defibrillatori nelle sedi che ne erano sprovviste e sostituendone altri due ormai obsoleti.
I dispositivi sono stati concessi in comodato gratuito dall’Ausl Romagna nell’ambito del progetto regionale di defibrillazione precoce extraospedaliera. L’Unione ha sostenuto una spesa di 3.660 euro per la predisposizione delle postazioni e gli allacciamenti elettrici, mentre il valore complessivo delle apparecchiature supera i 17 mila euro.
I nuovi DAE saranno disponibili per la cittadinanza 24 ore su 24 (ad eccezione di quello collocato all’interno della biblioteca Manfrediana, accessibile durante gli orari di apertura) e sono dotati di un sistema di telecontrollo che ne monitora costantemente il funzionamento e ne segnala eventuali spostamenti non autorizzati. Tutte le postazioni saranno inoltre consultabili tramite l’app regionale DAE RespondER.
Sul piano logistico, la mappa dei nuovi punti di soccorso copre tre diversi comuni dell’Unione. A Brisighella la postazione esterna è stata collocata presso il municipio in piazza Marconi, mentre a Casola Valsenio l’apparecchio si trova all’esterno della sede comunale in via Roma. Nel territorio di Faenza le installazioni esterne riguardano il voltone della Molinella, nei pressi del palazzo municipale, e la sede dello Sportello unico per le attività produttive in piazza Suor Teresa Rampi. Un quinto dispositivo è stato posizionato all’interno della biblioteca comunale Manfrediana di via Manfredi: in questo specifico caso l’Ausl ha concordato una deroga alla disponibilità continuativa notturna, valutando l’alta affluenza quotidiana della struttura e l’estensione dei suoi orari di apertura al pubblico.
«Questo intervento rappresenta un passo avanti concreto per la tutela della salute all’interno degli spazi pubblici del nostro comprensorio», spiega il vicesindaco con delega alla protezione civile, Andrea Fabbri. «La mappatura svolta dalle nostre strutture tecniche ha permesso di individuare con precisione le priorità e di rispondere ai requisiti normativi. Attraverso il lavoro con l’Ausl Romagna non solo garantiamo standard di sicurezza elevati per il personale dipendente, ma offriamo alla comunità strumenti moderni e monitorati in tempo reale, capaci di fare la differenza in situazioni di emergenza. La collaborazione tra istituzioni si dimostra ancora una volta la strada più efficace per dare risposte immediate e tangibili ai bisogni del territorio».
A questo programma di potenziamento della sicurezza si aggiungerà a breve una nuova donazione. Mercoledì 1 luglio, alle ore 12.00, è infatti prevista l’inaugurazione di un ulteriore DAE, donato dal C.R.A.L. del Comune di Faenza e Unione Romagna Faentina aps per iniziativa di Giovanna Camporesi. Il dispositivo è in corso di installazione all’interno del municipio di Faenza, nella zona degli uffici e precisamente nel corridoio situato tra la Sala del Consiglio e la Sala Coriolano.


