Oltre 10mila piadine servite in due giorni: Santa Piada a Santacangelo chiude con numeri da record
Più di 10mila piadine servite in due giorni, nonostante il caldo intenso che ha accompagnato il fine settimana. Si chiude con numeri da record la quinta edizione di Santa Piada, la manifestazione dedicata al simbolo della gastronomia romagnola che venerdì e sabato ha animato piazza Ganganelli e il centro storico di Santarcangelo.
Undici gli stand presenti, con una trentina di varianti di piadina, dalle ricette tradizionali a quelle più creative, proposte da ristoranti e chioschi del territorio. Tra i protagonisti anche lo stand ufficiale della Piadina Romagnola Igp, con l’azdora Frida Vasini, impegnata in show cooking e momenti dedicati alla storia del prodotto.
«Nonostante le temperature particolarmente elevate, il riscontro degli operatori è stato complessivamente positivo. Le piadinerie hanno registrato risultati sostanzialmente in linea con quelli del 2025, con alcuni stand che hanno fatto segnare numeri superiori allo scorso anno e diversi momenti di coda, soprattutto nelle postazioni più richieste. Buon riscontro anche da parte delle attività commerciali: significa che il centro storico di Santarcangelo è più vivo che mai», commenta il presidente di Città Viva, Alex Bertozzi.
Tra le novità dell’edizione 2026 ha riscosso successo anche il Passaporto dell’estate: già nella serata inaugurale sono andati esauriti i 300 teli brandizzati Santa Piada e i 300 ticket omaggio messi in palio. I buoni potranno essere utilizzati durante Santarcangelato, la manifestazione dedicata al gelato artigianale in programma il 24 e 25 luglio, nell’ottica di creare un collegamento tra gli appuntamenti estivi organizzati da Città Viva.
Molto partecipato anche il talk dedicato alla Piadina Romagnola Igp, che ha visto confrontarsi il sindaco Filippo Sacchetti, l’assessore Luca Paganelli, il presidente del Consorzio di tutela Alfio Biagini e gli chef Massimiliano Mussolini e Mattia Borroni, protagonisti anche di uno show cooking.
L’edizione 2026 ha inoltre rafforzato la collaborazione con il Consorzio della Piadina Romagnola Igp e con ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi, presenti con stand gastronomici, laboratori e momenti di approfondimento dedicati alla piadina e alle eccellenze del territorio. «Eventi come Santa Piada hanno il merito di mettere attorno allo stesso tavolo produttori, chef, ristoratori e istituzioni, creando un confronto fondamentale per la crescita della nostra destinazione turistica ed enogastronomica», sottolinea Alessandro Fanelli, titolare di Officine del Sale e partner di ChefToChef.


