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Borgo Sonoro, la grande musica torna ad abitare i piccoli borghi della Romagna

C’è un festival che, da ventisei anni, sceglie di portare la grande musica là dove solitamente non arrivano i grandi circuiti culturali. Piazze, castelli e piccoli borghi della collina romagnola diventano così palcoscenici a cielo aperto, dimostrando come la qualità artistica possa dialogare con il territorio e contribuire a valorizzarne identità, paesaggi e comunità.

Dal 1° al 22 agosto torna Borgo Sonoro, manifestazione che coinvolge i Comuni di Roncofreddo (capofila), Borghi, Longiano, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone e Sogliano al Rubicone, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della Legge regionale 21/2023.

Nel corso degli anni il festival si è affermato come uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’estate romagnola, costruendo un’identità originale fondata sulla ricerca artistica, sulle produzioni originali e sulla capacità di portare interpreti di rilievo nazionale e internazionale anche nei centri più piccoli dell’entroterra.

Non è un caso che alcuni concerti si svolgano in frazioni come San Giovanni in Galilea, Santa Maria Riopetra, Monteleone e Rontagnano, realtà di poche decine o centinaia di abitanti che, per una sera, si trasformano in luoghi d’incontro capaci di richiamare pubblico da tutta l’Emilia-Romagna e dalle Marche.

Il cartellone 2026 attraversa linguaggi musicali diversi – canzone d’autore, jazz, rock, swing, musica classica e tradizione popolare – offrendo una programmazione pensata per pubblici differenti. Tra gli appuntamenti più attesi figurano alcune prime regionali, come il concerto inaugurale dell’Elisa Ridolfi Quartet, il nuovo progetto Voci di donna del Georgia Ciavatta Quintet e Milesmood, omaggio a Miles Davis con la New Project Orchestra e la partecipazione speciale del trombettista Fabrizio Bosso.

Completano il programma il tributo a Ornella Vanoni firmato dal quartetto di Rossella Cappadone, il concerto dello spagnolo Pedro Makay Quartet, l’Orchestrona della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, il Duo Striago con il tradizionale appuntamento dedicato alla musica classica, Antonio Sorgentone e il concerto conclusivo dei Bound for Glory dedicato alla musica folk americana.

Tra le novità dell’edizione 2026 debutta anche un ciclo di escursioni al tramonto realizzate insieme alle guide ambientali di Caveja Trek. I percorsi, della lunghezza di circa sei chilometri, accompagneranno il pubblico alla scoperta del paesaggio collinare prima dei concerti, integrando l’esperienza musicale con quella naturalistica e offrendo la possibilità di partecipare a momenti conviviali organizzati dalle Pro Loco e dalle associazioni locali, tra degustazioni di prodotti tipici, vini del territorio e visite a musei e mostre.

«Borgo Sonoro è un appuntamento che da ventisei anni porta la musica di qualità nei nostri borghi, dimostrando come la cultura possa essere un potente strumento di valorizzazione del territorio e delle comunità locali», sottolinea la sindaca di Roncofreddo, Sara Bartolini. «Siamo orgogliosi di sostenere un festival capace di coniugare qualità artistica, promozione dei piccoli centri e scoperta delle eccellenze della collina romagnola.»

Parole di apprezzamento arrivano anche dalla Regione Emilia-Romagna. «Borgo Sonoro incarna perfettamente la visione culturale che vogliamo sostenere: una rete solida tra territori, il coinvolgimento delle comunità, una programmazione di qualità e un budget sostenibile», osserva Elisabetta Leonardi del Settore Attività culturali – Economia della cultura.

Per le direttrici artistiche Valeria Mordenti e Cristina Minotti, il festival rappresenta molto più di una semplice rassegna musicale. «Borgo Sonoro è scoperta, valorizzazione e vivificazione del territorio. In questi anni i festival in Romagna sono cresciuti e si sono moltiplicati, ma crediamo che la magia che nasce dall’incontro tra musica, luoghi e persone continui a rappresentare il tratto distintivo di questa manifestazione.»

L’inaugurazione è in programma sabato 1° agosto al Prato della Pieve di San Romano, nel Comune di Mercato Saraceno, con l’Elisa Ridolfi Quartet e lo spettacolo L’ora del funambolo. Seguiranno il Georgia Ciavatta Quintet (6 agosto), Pedro Makay Quartet (8 agosto), Antonio Sorgentone (11 agosto), l’Orchestrona della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli (13 agosto), il Duo Striago (15 agosto), Milesmood con Fabrizio Bosso (18 agosto), Rossella Cappadone Quartet (20 agosto) e il concerto finale dei Bound for Glory il 22 agosto al Parco Pasolini di Borghi.

Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21.15. Il biglietto unico costa 7 euro, oltre ai diritti di prevendita Vivaticket.