Festa de l’Unità di Cesena 2026: il programma con Bersani, de Pascale e Bonaccini
Torna il festival de l’Unità di Cesena. Undici serate per le quali lavoreranno oltre trecento volontari. Il taglio del nastro coincide con la mostra “L’anima di Cesena nello sguardo dei suoi fotografi” con Luigi Tosiani, segretario regionale dei Dem. Ma i dibattiti, squisitamente politici, restano un elemento caratterizzante del festival. Venerdì ci sarà un appuntamento consolidato nel tempo: il confronto con sindaco e giunta. Martedì 14 un ritorno: Pier Luigi Bersani che parteciperà al dibattito ‘I giovani, la politica, la storia’. Mercoledì 15 invece a rispondere presente sarà il presidente della Regione Michele de Pascale. Parlerà di lavoro, clima e sanità. Il giorno seguente ci sarà l’europarlamentare Stefano Bonaccini con ‘Le sfide dell’Unione Europea’. Domenica 19 luglio si chiuderà parlando di sicurezza.
Il motto di questa edizione è “L’alternativa parte dai territori, dal basso vogliamo far partire un’alternativa di governo”. Del resto il 2027 sarà un anno ad alto contenuto elettorale. Si voterà per le elezioni politiche e per quattro comuni del Cesenate. Uno di questi è Cesenatico.
Tutte le serate saranno ad offerta libera. Il ristorante resta un elemento catalizzatore. Comincerà a funzionare dalle 19 con specialità di pesce, ma anche con i piatti della tradizione romagnola e le rane. Sono sempre molto buone. L’intrattenimento è un altro elemento principe. Domenica 12 luglio ci sarà la serata ‘Remember’ con la musica anni ‘70, ’80 e ’90. Immancabile la presenza di due band molto gettonate: Moka Club e i Margò 80.
Torna anche la mostra organizzata da Le Radici della Sinistra. I curatori sono Elide Urbini e Edo Brancacci. Quest’anno ci saranno 220 fotografie che daranno degli spaccati inediti della città, in un arco di tempo che va dal 1960 al 1980. Sono scatti di cinque fotografi: Remo Bacchi, Werther Ceccarelli, Bruno Evangelisti, Nazario Morigi e Renzo Ravegnani.


