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Paola Bandini e Paolo Buzzi inaugurano a Lugo la prima edizione di “ConfortArte”
Opere di Buzzi

Prenderà il via mercoledì 8 luglio alle 20, all’Oratorio di Sant’Onofrio di Lugo, “ConfortArte. Pittori e scultori per l’Ospedale di Lugo”, nuova rassegna artistica annuale curata da Sonia Muzzarelli nell’ambito del progetto del Museo Diffuso dell’Arte Sanitaria Romagnola.

L’iniziativa nasce dall’esperienza della collezione ConfortArte, avviata all’inizio degli anni Duemila all’interno dell’ospedale di Lugo con l’obiettivo di contribuire all’umanizzazione degli spazi di cura attraverso la presenza dell’arte. La rassegna intende oggi valorizzarne anche il significato culturale e il legame con il territorio.

La prima edizione è intitolata “Sine Tempore”, espressione latina che significa “senza tempo” e richiama una dimensione capace di andare oltre il trascorrere delle epoche. L’Oratorio di Sant’Onofrio, uno dei quattordici nuclei del Museo Diffuso dell’Arte Sanitaria Romagnola, diventa così uno spazio in cui storia, memoria e arte contemporanea dialogano tra loro.

Protagonisti dell’edizione inaugurale sono Paola Bandini e Paolo Buzzi, due artisti accomunati da una ricerca sul tema della natura, sviluppata attraverso linguaggi differenti. Bandini utilizza la ceramica per tradurre esperienze personali in forme essenziali che richiamano memoria e trasformazione. Buzzi, formatosi tra l’Accademia di Belle Arti di Bologna e l’École des Beaux-Arts di Saint-Étienne, porta avanti una ricerca tra pittura, scultura e installazione incentrata sul paesaggio come esperienza interiore.

Per l’occasione entrambi hanno realizzato installazioni site specific pensate per gli spazi dell’Oratorio, in dialogo con la storia e l’architettura del luogo.

Le opere saranno visitabili anche nelle serate del 15, 22 e 29 luglio, dalle 20 alle 23.

In occasione della rassegna sarà inoltre possibile visitare il nuovo percorso immersivo del nucleo di Sant’Onofrio, realizzato nell’ambito del progetto di valorizzazione del Museo Diffuso dell’Arte Sanitaria Romagnola grazie ai fondi del Programma regionale Fesr Emilia-Romagna 2021-2027. L’allestimento integra contenuti multimediali e strumenti narrativi dedicati alla storia del luogo e del patrimonio artistico e sanitario custodito dal museo.