Controlli sicurezza
|Rimini, 23 casi di omissione di soccorso nel 2026: le telecamere aiutano a trovare i responsabili
Ventitré casi di fuga dopo un incidente stradale registrati dall’inizio del 2026 a oggi. È il dato fornito dall’ufficio infortunistica della Polizia Locale di Rimini, che evidenzia come l’omissione di soccorso resti un fenomeno ancora presente sulle strade cittadine. A supportare le indagini degli agenti è sempre più spesso il sistema di videosorveglianza, in continua espansione, che consente di ricostruire parte degli episodi e risalire agli automobilisti responsabili.
L’ultimo caso risale alla notte tra venerdì e sabato scorsi, quando sul cavalcavia di via della Grotta Rossa un’auto in discesa, durante un sorpasso, ha invaso la corsia opposta entrando in collisione con una motocicletta. Ad avere la peggio è stato un uomo di 48 anni alla guida della moto, soccorso dal 118 e trasferito all’ospedale Bufalini di Cesena in codice di media gravità, senza pericolo di vita.
La conducente dell’auto, una donna di 34 anni, dopo l’impatto si è allontanata senza prestare soccorso. Gli agenti della Polizia Locale, dopo aver messo in sicurezza la viabilità per circa due ore, hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e individuare il veicolo coinvolto.
L’analisi dei detriti rimasti sull’asfalto ha permesso di risalire al modello e al colore dell’auto, informazioni poi confrontate con il sistema automatico di videosorveglianza con lettura targhe. Le immagini hanno consentito agli investigatori di restringere il campo delle verifiche, individuando i percorsi compatibili con il mezzo ricercato e, attraverso l’incrocio con la banca dati, arrivando alla proprietaria dell’auto.
La donna, residente a Rimini, è stata rintracciata nel giro di poche ore. I danni presenti sulla vettura hanno poi confermato la ricostruzione effettuata dagli agenti.
Secondo il report della Polizia Locale, dal primo gennaio al 6 luglio 2026 sono stati 23 gli episodi di omissione di soccorso e fuga dopo sinistri stradali. In sette casi il conducente è stato identificato e denunciato, mentre sedici episodi sono ancora rimasti a carico di ignoti per la mancanza di elementi sufficienti per individuare il responsabile.
Nel corso del 2025 i casi erano stati 47: in 17 circostanze gli autori erano stati identificati, mentre 30 erano rimasti senza un responsabile accertato.
Circa il 90% delle identificazioni, spiega la Polizia Locale, avviene grazie alle immagini della videosorveglianza pubblica e privata, oggi uno degli strumenti principali a disposizione del reparto infortunistica insieme alle testimonianze e ai rilievi tecnici sui veicoli coinvolti.
Un ruolo centrale è svolto dalla Centrale Operativa, collegata agli occhi elettronici presenti sul territorio e impegnata nella gestione di una quantità crescente di dati grazie alla digitalizzazione dei sistemi e all’introduzione di nuove tecnologie di controllo.
L’omissione di soccorso dopo un incidente è disciplinata dall’articolo 189 del Codice della Strada. Chi è coinvolto in un sinistro con persone ferite ha l’obbligo di fermarsi, prestare assistenza o attivare tempestivamente i soccorsi. L’allontanamento dopo un incidente con danni alle persone costituisce un reato, con conseguenze penali e la sospensione della patente. Le sanzioni diventano più pesanti nel caso in cui alla fuga si aggiunga la mancata assistenza ai feriti.
«Si tratta di un comportamento grave, che richiama tutti a un senso di grande responsabilità che non può venire meno nemmeno nei momenti più difficili come un incidente – dichiara l’assessore alla sicurezza Juri Magrini -. Il sistema di videosorveglianza cittadina, su cui l’Amministrazione sta lavorando da anni e che verrà progressivamente ampliato, si conferma uno strumento decisivo di deterrenza e di controllo, per individuare i responsabili delle violazioni».
«Purtroppo – aggiunge Magrini – non sempre bastano una normativa anche severa sull’omissione di soccorso e le avanzate procedure investigative a garantire la giustizia per le vittime degli incidenti stradali. Per questo sul fronte dei controlli è importante mantenere la massima attenzione».


