Spiagge, dal Codacons il decalogo del bon ton: “Basta maleducazione sotto l’ombrellone”
Telefonate a tutto volume, musica senza cuffie, giochi invasivi, rifiuti lasciati sulla sabbia e proprietari poco attenti ai propri cani. Con l’estate nel pieno e le spiagge sempre più affollate, il Codacons prova a richiamare i bagnanti a un comportamento più rispettoso lanciando il “Decalogo del Bon Ton in Spiaggia”, una serie di dieci regole che spaziano dalla convivenza civile alla tutela dell’ambiente, fino alla sicurezza.
L’associazione, sulla base delle segnalazioni ricevute dai cittadini, propone inoltre che il decalogo venga esposto negli stabilimenti balneari e, attraverso appositi cartelli informativi, anche agli ingressi delle principali spiagge libere.
«La spiaggia è uno spazio condiviso nel quale devono poter convivere famiglie, bambini, anziani, giovani e persone accompagnate dai propri animali. Bastano attenzione, buon senso e rispetto reciproco per evitare discussioni e consentire a tutti di trascorrere una giornata serena», afferma il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi.
IL DECALOGO DEL BON TON IN SPIAGGIA
1. Telefonino e musica con discrezione
Evitare telefonate a voce alta, suonerie fastidiose, video e messaggi vocali riprodotti a tutto volume. Per ascoltare musica è opportuno utilizzare le cuffie, senza disturbare gli altri bagnanti.
2. Attenzione a fotografie, video e social network
Prima di pubblicare fotografie, video o dirette sui social è necessario verificare che non siano riconoscibili altre persone senza il loro consenso. Particolare attenzione deve essere riservata alle immagini nelle quali compaiono minori.
3. Rispettare gli spazi altrui
Ombrelloni, sdraio, giochi, passeggini e borse devono essere sistemati senza invadere gli spazi vicini. I corridoi, gli accessi al mare e i percorsi destinati alla sicurezza devono rimanere liberi.
4. Tuffi, spruzzi e giochi senza disturbare
Tuffi, schizzi, palloni, racchettoni e frisbee possono arrecare disturbo o provocare incidenti. Giochi e attività sportive devono essere praticati negli spazi consentiti e lontano dagli altri bagnanti.
5. Utilizzare correttamente le docce
Le docce comuni servono a rinfrescarsi e a rimuovere sabbia e salsedine. È necessario evitare lavaggi prolungati, non utilizzare saponi o shampoo dove non consentito e non creare inutili code.
6. Genitori, niente urla da un ombrellone all’altro
Per richiamare o rimproverare i bambini è preferibile avvicinarsi e parlare con un tono adeguato. Gridare dalla sdraio disturba chi cerca tranquillità e aumenta la confusione.
7. Attività acquatiche nel rispetto della sicurezza
Moto d’acqua, imbarcazioni e altri mezzi a motore devono rispettare le distanze dalla costa, i corridoi di lancio, i limiti di velocità e le ordinanze delle autorità competenti.
8. Il mare e la spiaggia non sono una discarica
Cicche di sigaretta, bottiglie, bicchieri, plastica, fazzoletti e resti di cibo non devono essere abbandonati sulla sabbia o gettati in acqua. Ogni bagnante deve raccogliere i propri rifiuti e lasciare pulito lo spazio utilizzato.
9. Rispetto anche nei confronti dei venditori ambulanti
Quando non si è interessati all’acquisto è sufficiente rispondere con educazione. Eventuali comportamenti insistenti o attività abusive possono essere segnalati alle autorità competenti.
10. Cani in spiaggia, responsabilità e rispetto delle regole
Prima di portare un cane in spiaggia occorre verificare le disposizioni locali e il regolamento dello stabilimento, perché accesso all’arenile e balneazione possono essere soggetti a regole differenti. Dove l’accesso è consentito, il proprietario deve mantenere il cane sotto controllo, utilizzare il guinzaglio, avere con sé la museruola e raccogliere immediatamente le deiezioni. Deve inoltre garantire all’animale ombra, acqua fresca e protezione dal caldo.


