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Sicurezza in Bassa Romagna, il Pd: “Pieno sostegno ai sindaci, servono investimenti e non proclami”
Il coordinatore del Pd della Bassa Romagna, Davide Pietrantoni

La sicurezza “non è né di destra né di sinistra, ma un diritto”. Parte da questo presupposto l’intervento del Partito Democratico della Bassa Romagna, che prende posizione dopo i recenti episodi di ordine pubblico verificatisi in diversi comuni del territorio.

Il coordinatore del Pd della Bassa Romagna, Davide Pietrantoni, esprime pieno sostegno ai sindaci dei nove comuni, sottolineando come le amministrazioni si siano attivate tempestivamente chiedendo al prefetto la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi nei giorni scorsi.

«Ogni persona deve pretendere di vivere in un territorio sicuro – afferma Pietrantoni -. Alcuni esponenti della destra stanno però strumentalizzando queste vicende a fini politici. Ricordo che l’ordine pubblico è innanzitutto una competenza del Governo nazionale, esercitata attraverso le Prefetture e le forze dell’ordine».

Il Pd evidenzia come i Comuni dispongano di margini d’azione limitati, ricordando che alcune amministrazioni hanno adottato ordinanze “anti-vetro” e “anti-alcol” e intensificato i controlli della Polizia locale nelle aree considerate più sensibili.

Secondo il partito, però, il nodo resta quello delle responsabilità statali. «Ci si aspetterebbe un approccio pragmatico e non ideologico – prosegue Pietrantoni -. In tre anni e mezzo sono stati approvati cinque decreti sicurezza, ma senza risultati concreti. Servono politiche più efficaci a sostegno delle forze dell’ordine e della giustizia».

Tra le richieste avanzate figurano maggiori investimenti per rafforzare gli organici di tribunali e procure, rendere più efficaci le indagini e contrastare la recidiva. Allo stesso tempo il Pd richiama la necessità di intervenire anche sul fronte della prevenzione, con più risorse destinate alla scuola, alle attività extrascolastiche e ai servizi sociali, ritenuti strumenti fondamentali per ridurre marginalità e disagio.

«Servono scelte politiche e investimenti – conclude Pietrantoni -. Sono invece inutili, e anzi dannosi, i proclami, le strumentalizzazioni e tutto ciò che alimenta divisioni all’interno della comunità. Continueremo a sostenere le amministrazioni locali e a chiedere gli strumenti concreti che il nostro territorio merita».