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Gestione degli impianti sportivi, si chiude con oltre 60 partecipanti il primo corso promosso da Cesena e Forlì

Si è concluso con oltre sessanta partecipanti il primo percorso di formazione dedicato alla gestione degli impianti sportivi comunali e alla collaborazione tra enti pubblici e associazioni sportive dilettantistiche. Il corso, promosso dal Comune di Cesena e dall’Università di Bologna con il supporto della Fondazione Caro Rizzoli per le Scienze Motorie e organizzato insieme al Comune di Forlì, all’Unione dei Comuni Valle Savio e alla Provincia di Forlì-Cesena, ha coinvolto dirigenti di associazioni e società sportive, personale degli enti locali, manager dello sport, professionisti e studenti universitari.

Diretto dal professor Alceste Santuari, docente del Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna ed esperto di diritto dello sport, il percorso ha affrontato gli aspetti giuridici, amministrativi, economici e organizzativi legati alla progettazione, all’affidamento e alla gestione degli impianti sportivi, con il contributo anche di CONI e CIP.

Attraverso lezioni teoriche e attività laboratoriali sono stati approfonditi il Codice dei contratti pubblici, la riforma dello sport, il Codice del Terzo Settore e le modalità di collaborazione tra amministrazioni pubbliche ed enti sportivi dilettantistici, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per una gestione più efficace, sostenibile e orientata al lavoro di rete.

Nel corso dell’ultima lezione, ospitata il 10 luglio nella sede della Provincia di Forlì-Cesena, il professor Santuari ha sottolineato come il percorso rappresenti «un unicum nel panorama nazionale», evidenziando l’interesse e il coinvolgimento dei partecipanti e annunciando che è già allo studio una seconda edizione.

Per il presidente della Provincia di Forlì-Cesena e sindaco di Cesena Enzo Lattuca, il progetto conferma la bontà di un’intuizione che punta a innovare le politiche sportive attraverso la formazione. «Abbiamo scelto di investire nella formazione come leva strategica per costruire una nuova cultura dello sport, più competente, sostenibile e capace di fare rete. Questo primo anno ha dimostrato che mettere attorno allo stesso tavolo amministratori, dirigenti sportivi, gestori di impianti, associazioni e professionisti significa creare un patrimonio condiviso di competenze e progettualità che rappresenta uno degli elementi qualificanti della strategia Cesena Sport City».

Soddisfatto anche l’assessore allo Sport del Comune di Forlì Kevin Bravi, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni, università e mondo sportivo. «Il valore di questa proposta formativa risiede nella pluralità, nel confronto e nella capacità di lavorare insieme. Il corso ha unito la qualità della formazione universitaria all’esperienza degli enti locali e alla concretezza del mondo dello sport, dedicando particolare attenzione anche ai temi dell’accessibilità degli impianti e dell’inclusione. Oltre a renderci più preparati, ha favorito nuove relazioni e una migliore comprensione reciproca tra tutti i soggetti coinvolti».

L’intenzione degli organizzatori è ora quella di dare continuità all’iniziativa, ampliando ulteriormente l’offerta formativa già a partire dal prossimo anno.