Ravenna, approvati assestamento di bilancio e riqualificazione dell’area Ex Carni: le decisioni del Consiglio comunale
Bilancio, porto, tesoreria comunale e sostegno al commercio di prossimità. Sono stati questi i principali temi affrontati dal Consiglio comunale di Ravenna nella seduta di ieri, giovedì 16 luglio, che hanno portato all’approvazione di una serie di provvedimenti riguardanti la gestione economica dell’ente, lo sviluppo infrastrutturale dello scalo ravennate e il sostegno alle attività commerciali di vicinato.
Approvata la salvaguardia degli equilibri di bilancio
Tra gli atti approvati c’è la salvaguardia degli equilibri di bilancio e l’assestamento generale del bilancio 2026/2028, proposta presentata dall’assessora Francesca Impellizzeri. La delibera è passata con 18 voti favorevoli di Pd, Avs, Movimento 5 Stelle, Pri, Progetto Ravenna e Ama Ravenna e 6 contrari di Fratelli d’Italia, La Pigna, Viva Ravenna, Ancisi – Lista per Ravenna e Lista per Ravenna-Lega-Popolo della famiglia.
L’amministrazione ha evidenziato il mantenimento degli equilibri finanziari dell’ente, sotto il profilo della cassa, della competenza e dei residui, e l’assenza di criticità, elementi che consentirebbero al Comune di affrontare nuove necessità senza ricorrere a nuovi debiti, riducendo l’indebitamento programmato.
A sei mesi dall’approvazione del bilancio di previsione, il Consiglio ha approvato una variazione di assestamento della parte corrente da 8,9 milioni di euro, destinata a rispondere alle richieste arrivate da diversi settori.
Tra gli interventi previsti figurano 740mila euro per il verde pubblico, con attività di cura degli alberi, nuove piantumazioni e sfalci nelle aree giochi e nelle aree di sgambamento cani; 550mila euro per la manutenzione ordinaria delle strade; 350mila euro per la cura del patrimonio immobiliare comunale; 220mila euro per il potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità; 219mila euro per i servizi sociali, in particolare per il sostegno alla disabilità e per le politiche di genere.
Le spese saranno coperte da maggiori entrate, tra cui 5 milioni di euro di contributi pubblici a destinazione specifica e l’adeguamento delle stime sull’addizionale Irpef, oltre all’applicazione mirata di una quota dell’avanzo di amministrazione dello scorso anno.
L’avanzo di amministrazione 2025, pari a circa 14,2 milioni di euro liberi, è stato destinato agli investimenti sul territorio: 10 milioni sono stati applicati al conto capitale per finanziare nuove opere pubbliche e ridefinire le fonti di finanziamento, con una riduzione del ricorso ai mutui.
Il Comune ha inoltre confermato un accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità pari a 95,7 milioni di euro. Al 12 giugno la giacenza di cassa risultava superiore ai 41,7 milioni di euro, mentre il pagamento delle fatture avviene mediamente entro 22 giorni dalla ricezione, otto giorni in anticipo rispetto al limite previsto dalla legge.
Nel dibattito sono intervenuti Alberto Ancarani (Forza Italia), Alvaro Ancisi (Ancisi – Lista per Ravenna), Greta Cavallaro (Pd) e l’assessore Massimo Cameliani.
Forza Italia ha evidenziato che non emergerebbe un problema di carattere contabile, ma di programmazione e scelte politiche. Il gruppo Ancisi – Lista per Ravenna ha invece sottolineato che i dati nel confronto tra bilanci di assestamento e previsione non sarebbero affidabili. Il Pd ha evidenziato come l’assestamento consenta di dare risposte concrete a sociale e disabilità, cura del verde, manutenzione e patrimonio pubblico.
Nuovo servizio di tesoreria comunale: approvata la convenzione 2027-2031
È stato poi approvato lo schema di convenzione per il Servizio di tesoreria comunale 2027-2031. L’atto è passato con 20 voti favorevoli e una sola astensione, quella di Anna Greco (Fratelli d’Italia).
La delibera, illustrata dall’assessora Francesca Impellizzeri, avvia l’iter per il nuovo bando di gara in vista della scadenza, fissata al 31 dicembre 2026, della convenzione attualmente in essere con La Cassa di Ravenna Spa.
Il nuovo servizio sarà disciplinato per il quinquennio 2027-2031, con possibilità di proroga per ulteriori tre anni, fino al 2034.
La gara sarà ad evidenza pubblica, con procedura aperta e criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La spesa complessiva stimata per l’intera durata contrattuale, comprensiva dell’eventuale proroga triennale, è pari a 513.906,49 euro, con copertura finanziaria pluriennale nel bilancio di previsione.
Confermata anche la gestione informatizzata del servizio e il vincolo etico che vieta l’utilizzo dei fondi e degli utili della gestione in attività legate alla produzione e al commercio di armamenti o lesive della salute, dei minori, dei diritti civili e dell’ambiente.
Nel confronto in aula sono intervenuti Renato Esposito (Fratelli d’Italia) e Greta Cavallaro (Pd). Fratelli d’Italia ha chiesto chiarimenti sull’utilizzo degli utili del servizio, mentre il Pd ha precisato che gli utili non possono essere impiegati, in particolare, per armamenti.
Via libera alla riqualificazione dell’area “Ex Carni” nel porto di Ravenna
Il Consiglio comunale ha approvato anche la delibera propedeutica alla riqualificazione dell’area “Ex Carni” nella zona portuale di Ravenna.
Il provvedimento ha ottenuto 17 voti favorevoli di Pd, Avs, Movimento 5 Stelle, Pri e Ama Ravenna e 8 astensioni di Fratelli d’Italia, La Pigna, Viva Ravenna, Ancisi – Lista per Ravenna e Lista per Ravenna-Lega-Popolo della famiglia.
La proposta, presentata dall’assessore Massimo Cameliani, riguarda un progetto imprenditoriale per il potenziamento infrastrutturale e la competitività dello scalo ravennate e non comporta oneri finanziari per il Comune.
L’intervento interessa un’area attualmente inutilizzata, situata sulla sponda sud della Pialassa dei Piomboni, all’interno del perimetro del Piano Regolatore Portuale e oggi in concessione al Consorzio Adriatico S.c.r.l.
Il recupero prevede il completamento e il consolidamento delle opere di banchinamento e dei terreni, la sistemazione delle aree operative e dei piazzali, nuove infrastrutture viarie di collegamento, reti impiantistiche e sottoservizi, impianti antincendio e sistemi per la gestione e il trattamento delle acque meteoriche e di prima pioggia.
Il progetto rientra tra le opere strategiche del Master Plan di ammodernamento del Porto di Ravenna, il programma Ravenna Port Hub.
L’approvazione dell’Intesa Stato-Regione comporterà una variante urbanistica finalizzata a consentire la realizzazione degli interventi tramite procedura diretta, evitando il passaggio attraverso un Piano Urbanistico Attuativo e permettendo un avvio più rapido dei cantieri.
Durante l’istruttoria sono stati acquisiti i pareri favorevoli degli enti competenti, tra cui Ente Parco Regionale del Delta del Po, Arpae e Consorzio di Bonifica.
Nel dibattito sono intervenuti Alvaro Ancisi (Ancisi – Lista per Ravenna) e Guido Fabbri (Pd). Ancisi ha espresso l’auspicio che il progetto possa funzionare indipendentemente dalle tematiche portuali sulle quali il gruppo manifesta dissenso, mentre il Pd ha sottolineato che l’intervento consente di riqualificare un’area non produttiva e rappresenta un passo importante per lo sviluppo del porto.
Approvato all’unanimità l’ordine del giorno sul commercio di prossimità
Infine, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la valorizzazione e la tutela del commercio di prossimità promossa da Confesercenti.
Il documento è stato presentato da Filippo Donati, capogruppo Viva Ravenna, e sottoscritto dai capigruppo delle diverse forze politiche presenti in Consiglio comunale: Nicola Grandi (Fratelli d’Italia), Luca Cortesi (Partito Democratico), Gianfranco Spadoni (Lista per Ravenna – Lega – Popolo della famiglia), Chiara Francesconi (Progetto Ravenna), Daniele Perini (Ama Ravenna), Alberto Ancarani (Forza Italia), Igor Gallonetto (Movimento 5 Stelle), Alvaro Ancisi (Ancisi – Lista per Ravenna) e Nicola Staloni (Avs).
Sul documento sono intervenuti Luca Cortesi (Pd), Igor Gallonetto (Movimento 5 Stelle), Gianfranco Spadoni (Lista per Ravenna-Lega-Popolo della famiglia), Patrizia Zaffagnini (Fratelli d’Italia), Francesco Stucci (Pri) e Fabio Bazzocchi (Pd).


