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La Fumettoteca di Forlì porta Giovanni dalle Bande Nere al premio nazionale con un fumetto in dialetto romagnolo
Cesare Camorani

Un fumetto in dialetto romagnolo per celebrare il cinquecentenario della morte di Giovanni dalle Bande Nere e, allo stesso tempo, concorrere a uno dei principali riconoscimenti nazionali dedicati alle lingue locali. È il nuovo progetto della Fumettoteca Nazionale Alessandro Callegati “Calle” di Forlì, che parteciperà alla prossima edizione del premio “Salva la tua lingua locale”.

L’albo, intitolato “Giovanni dalle Bande Nere – Il Gran Diavolo – 500 anni del Condottiero Mediceo”, racconta la figura del celebre condottiero, figlio di Caterina Sforza, utilizzando esclusivamente il dialetto romagnolo.

La novità di questa pubblicazione è soprattutto la copertina. A realizzarla è stato l’incisore Cesare Camorani, che ha scelto la tecnica della xilografia: ogni copertina viene infatti stampata manualmente al torchio, rendendo ogni copia diversa dalle altre.

Per la traduzione e l’adattamento in dialetto la Fumettoteca si è affidata ancora una volta a Maurizio Balestra, dell’associazione cesenate “Te ad chi sit e fiol?”, già collaboratore di altri progetti dedicati alla valorizzazione della lingua romagnola.

L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Giovanni dalle Bande Nere, avvenuta nel 1526, e rappresenta un nuovo capitolo del percorso che la Fumettoteca porta avanti da anni per promuovere il dialetto attraverso il fumetto. In passato la realtà forlivese ha già ottenuto riconoscimenti al premio nazionale con le pubblicazioni dedicate a Diabolik e Caterina Sforza.

«Il fumetto dedicato a Giovanni dalle Bande Nere non vuole essere soltanto un omaggio storico – spiega il direttore della Fumettoteca GianLuca Umiliacchi – ma anche uno strumento per far dialogare il dialetto romagnolo con le nuove generazioni. Abbiamo voluto unire una tecnica artistica antica come la xilografia al linguaggio del fumetto per dimostrare che tradizione e innovazione possono convivere».

Per la Fumettoteca, il fumetto può diventare un mezzo efficace per mantenere viva una lingua che oggi rischia di essere utilizzata sempre meno. L’obiettivo è continuare a valorizzare il patrimonio culturale romagnolo attraverso pubblicazioni capaci di raggiungere anche un pubblico giovane, portando ancora una volta il dialetto locale all’attenzione del panorama culturale nazionale.

Per informazioni: 3393085390 (orario 10/18), fumettoteca@fanzineitaliane.it