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“La terra che rigenera la terra”: a Ravenna un convegno Legacoop Romagna con Stefano Bonaccini

GECO 2.2, progetto finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia che promuove la creazione di un mercato volontario regionale del carbonio dedicato al settore agricolo, ha come obiettivo quello di sviluppare tecniche innovative per aumentare il sequestro del carbonio nel suolo e nella biomassa e favorire lo sviluppo di un modello di mercato replicabile a livello europeo.

L’agricoltura, infatti, è uno dei settori più colpiti dal cambiamento climatico e allo stesso tempo una frontiera dell’innovazione nel campo delle nuove pratiche sostenibili e della diminuzione dei gas responsabili dell’effetto serra.

Di questi temi si parlerà martedì 21 luglio a Ravenna, a un incontro di Legacoop Romagna insieme all’europarlamentare Stefano Bonaccini, in occasione dell’evento conclusivo di GECO 2.2.

«La terra che rigenera la terra», questo il titolo dell’iniziativa, avrà luogo agli Antichi Chiostri Francescani con inizio alle ore 9. Dopo i saluti iniziali del Sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e del presidente di Legacoop Nazionale, Simone Gamberini, i lavori si apriranno con la relazione del coordinatore scientifico di GECO 2.2 Antonio Cinti.

Il modello dello schema di certificazione e gli strumenti operativi saranno presentati da Ivana Dević, vice direttrice dell’Agenzia per lo sviluppo rurale della contea di Zara e di Vincenzo Verrastro, agronomo e amministratore scientifico di CIHEAM Bari. Alle 10.10 è previsto l’intervento di Stefano Bonaccini, parlamentare europeo e membro della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale.

Si aprirà poi la tavola rotonda moderata dal presidente di Promosagri Stefano Patrizi, a cui prenderanno parte Giampaolo Sarno (Responsabile dell’Area Agricoltura Sostenibile della Regione Emilia-Romagna), Pierpaolo Pallara (primo ricercatore Crea) e Vitantonio Priore (Regione Puglia). Al centro della discussione la nuova politica agricola comune e il quadro legislativo europeo sul mercato del cosiddetto “carbon farming”, ovvero l’insieme di pratiche agricole e forestali pensate per aumentare la capacità del suolo di assorbire CO2 o per ridurre le emissioni di gas serra.

Dopo la pausa, spazio alla sessione con i partner di progetto sui benefici riscontrati e sugli sviluppi futuri degli schemi comuni di certificazione. Modera il tecnico Leonardo Marotta. Conclude la mattinata Helena Brčić, Project Manager lnterreg VI A Italia – Croatia 2021-2027 Joint Secretariat.

Il progetto GECO 2.2

Finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia, GECO 2.2 ha mosso i passi dal percorso che ha istituito il primo mercato volontario sperimentale per i crediti di carbonio in agricoltura. Si tratta, nella pratica, di un sistema in cui aziende, organizzazioni e individui acquistano volontariamente crediti di carbonio per compensare le proprie emissioni di gas serra. L’idea è che le pratiche connesse all’agricoltura sostenibile e alla conservazione del carbonio nel suolo possano essere valorizzate: chi investe in sostenibilità può sostenere gli agricoltori che proteggono attivamente la salute del suolo, la biodiversità e il clima attraverso una gestione responsabile del territorio.

Per rendere ciò possibile, il progetto sviluppa un sistema che garantisce registri trasparenti dei crediti di carbonio, strumenti digitali di monitoraggio e verifica, sistemi di calcolo del carbonio e approcci di certificazione allineati agli standard normativi dell’UE. Il progetto è proseguito per due anni tra Italia e Croazia, dove risiedono i partner: il centro di studi europeo Ciheam di Bari, Centro internazionale di alti studi agronomici del Mediterrraneo, e Legacoop Romagna – partner associati della Regione Emilia-Romagna e della Regione Puglia —, Coldiretti Molise, Legacoop Marche, l’Agenzia per lo sviluppo rurale della contea di Zara — partner associato del Ministero dell’Agricoltura croato —, la Regione di Dubrovnik Neretva e la OGAM – Associazione olivicoltori Mastrinka.