Logo
Da mercoledì 22 a venerdì 24 luglio, a Torriana si rinnova la magia della “Collina dei Piaceri”

Per tre giorni, da mercoledì 22 a venerdì 24 luglio, a Torriana di Rimini si rinnova la magia della “Collina dei Piaceri”: la manifestazione che ha portato in strada la grande cucina propone nella sua 26esima edizione una squadra  di sei cuochi da marciapiede ogni sera fatta di grandi ritorni e giovani talenti e lancia la mini rassegna nella rassegna dedicata alla Sicilia.

Fra i tanti ospiti provenienti da ogni angolo d’Italia l’immancabile maestro Corrado Assenza (nella foto) del “Caffè Sicilia” di Noto.

“È un lungo e lento lavoro, quello che spetta ogni anno al paziente e sagace Capitano. Scegliere i componenti della squadra vincente, assortire il miglior parterre royale per le tre sere della Collina dei Piaceri, dare spazio a giovani, molto spesso sconosciuti al grande pubblico, senza tralasciare gli anziani. Dare spazio ai pensieri materiali di cuochi, osti, artigiani alimentari per far rivivere all’ombra delle verdi fresche fronde dei tigli, nelle assolate e calde piazze del Borgo, la magia della Festa. D’inverno il Capitano non s’è fatto mancare i chilometri in un girare per l’Italia con il computer di bordo di carta, matita e forchetta sempre tra le mani. Andare a scovare, assaggiare, provare, fare due parole con i giovani, guardare negli occhi i meno giovani: sanno già tutto della festa a Scorticata! E poi, con l’abilità e il bilancino del farmacista, distillare pensieri, coerenti e precisi per stilare il programmone di quest’anno. La Grande Quercia annuisce e rinfresca con la sua serafica, mai silente ombra. Tre serate, tre registri completamente diversi. Sembra, a guardarci bene, il programma del più prestigioso dei festival del cinema internazionali: i film di casa la prima sera, le nazioni limitrofe la seconda, la nazione ospite la terza. Ma con un unico tema di fondo: cucine che piacciono alla gente, al popolo della Collina, quello che in 26 anni ha fatto crescere la visione del Capitano e del suo Capo in Festa popolare, vera. Ma allora, mi chiederete, questa presunta chiave di volta qual è, dov’è? Semplice. Nel riuscire a pensare che la Festa non è di chi la organizza ma di chi la rende tale, vera, reale. Chi? Tutti noi che La Scorticata siamo: pubblico, amministratori, organizzatori, artigiani, osti, cuochi, vignaioli… la chiave di volta sta nel piacere di donare piacere agli altri, tutti gli altri senza distinzione. Godiamoci anche quest’anno la Festa”.

Così, nella brochure, una delle presenze storiche, quel Corrado Assenza del Caffè Sicilia di Noto che è uno dei maestri famosi nel mondo ed è protagonista con i suoi cannoli e le sue cassate già da inizio Millennio,  dà il benvenuto alla “Collina dei Piaceri 2026” ricordandone lo spirito, l’essenza e la grande capacità di rinnovarsi ogni anno.

Oltre che di anticipare le tendenze, perché già nel 2000, in tempi non sospetti, ha portato in strada la grande cucina d’autore. In tempi in cui la parola gourmet era sconosciuta ai più, ma il “Povero Diavolo” di Fausto e Stefania Fratti si caratterizzava come fucina di grandi eventi (fra gli altri, “Incipit” e “Spessore”), ha inventato i “cuochi da marciapiede” e ha traghettato l’alta cucina in una dimensione conviviale e popolare sdoganando il binomio sagra/paese per aprirlo a nuovi sguardi e contaminazioni.

SICILIA – LA NOVITÀ. Ed è proprio la Sicilia la vera novità dell’edizione 2026: accanto all’immancabile stand di Corrado Assenza, nelle tre sere troveranno spazio infatti tre cuochi che risaliranno tutta l’Italia per essere protagonisti della rassegna nella rassegna “Dalla Sicilia alla Collina dei Piaceri”: aprirà mercoledì 22 Lorenzo Ruta – Ristorante Ruta/Modica RG, giovedì 23 raccoglierà il testimone Carmelo Chiaramonte – Caro Melo Osteria Rituale Scicli RG e venerdì chiuderà il sipario Tiziana Francoforte – Gagini Palermo.

I CUOCHI DA MARCIAPIEDE. Conferme, grandi ritorni e la consueta bella pattuglia dei migliori giovani talenti italiani dei 18 “Cuochi da marciapiede”. Eccoli. Mercoledì 22 saranno protagonisti sei cuochi del territorio: Riccardo Agostini Ristorante Il Piastrino Pennabilli/Rimini, Angelo Barletta ed Enrico Fusi Ristorante FuBa Rimini, Mariano Guardianelli Ristorante Abocar Due Cucine Rimini, Gianpaolo Raschi Ristorante Guido Rimini, Daniele Succi I-FAME Restaurant Rimini, Jacopo Ticchi Ristorante Da Lucio Rimini

Giovedì 23 saranno invece di scena Gianluca Gorini Ristorante Da Gorini San Piero in Bagno/Forlì-Cesena, Edoardo Tilli Ristorante Podere Belvedere Pontassieve/Firenze, Alberto Gipponi Ristorante Dina Gussago/Brescia,  Eros Castrogiovanni Il Nido Locanda Pascoliana San Mauro Pascoli/FC, Andrea Serafini Ristorante Casa Serafini Borgo Tossignano/BO, Tommaso Tonioni Ristorante Arso Orvieto/TR.

Venerdì 25 chiuderanno il sipario Omar Casali Ristorante Maré Cesenatico/Forlì-Cesena, Silver Succi Ristorante Quarto Piano Rimini Massimiliano Mussoni Ristorante Sangiovesa Santarcangelo/Rimini, Andrea Giacchini Ristorante Essentia Castrocaro Terme/FC e i veneti Francesco Forlini Osteria Caffé Grande Camposampiero/PD e Andrea Rossetti Ristorante Neiede Abano Terme/PD.

PRODUTTORI ARTIGIANI. Di grandissimo livello anche i produttori: sono in calendario il 22  La Madia Verucchio/Rimini e l’azienda agricola Favus Mellis Officina delle Alpi Lunano/Pesaro-Urbino, il 23 Il Satiro Formaggio di Capra di Uffugliano/Novafeltria e Giulia Pieri/Cibi fermentati di Cesena,il 25 Olivia una capra che mastica Formaggio di capra Onferno/Rimini e OrticA Società agricola Sorrivoli/Forlì-Cesena.

Tutte le sere si affiancheranno loro, con le rispettive specialità, la pasticceria di Corrado Assenza Caffè Sicilia Noto, la Bottega Ottavino vini e specialità dall’Italia e Francia Santarcangelo/Rimini con prodotti nazionali ed esteri e vini dall’Italia e da Oltralpe (francesi) di altissimo livello, Serena Boschi dell’Osteria del Povero Diavolo Torriana, la piada di Scorticata-La Piadineria di Angela di Poggio Torriana, i salumi della Macelleria Rossi dal 1894 Torriana, il pane di Pasta madre Rimini di Lorenzo Cagnoli, il gelato contadino di Silvio Di Donna, la birra artigianale Baladin Piozzo/CN e lo spazio cocktail di Simone Guidi del Bar Centrale Torriana.

Non possono ovviamente mancare i vini di qualità, anche questi fra le migliori espressioni del territorio. Le 15 cantine presenti saranno quelle del progetto Rimini Doc della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini, che si suddivideranno nelle tre serate: mercoledì 22 apriranno la fila Agricola I Muretti, Cantina Pastocchi, Cantina Enio Ottaviani, Podere Vecciano, Podere dell’Angelo. Giovedì 23 ecco invece Le Rocche Malatestiane, Cantina San Rocco, Fattoria Poggio San Martino, Cantina Ca’ Perdicchi, Tenuta Santa Lucia. Venerdì 24 chiuderanno il cerchio, Tenuta Santini, Cantina Fiammetta, Cantina San Valentino, Cantina Case Mori, Cantina Franco Galli.