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CarpAm Sport festeggia mezzo secolo di storia: l’azienda di Fiumana di Predappio tra qualità e innovazione

Cinquant’anni di attività per un’azienda diventata punto di riferimento per i grandi marchi europei dell’arredamento d’interni. CarpAm Sport, realtà di Fiumana di Predappio fondata nel 1976 da Angelo Amadori, che ancora oggi ne è alla guida, ha tagliato lo scorso 25 luglio questo importante traguardo. Dalla sua nascita, l’azienda ha saputo guadagnarsi prima la fiducia della clientela italiana, per poi affermarsi anche presso importanti realtà europee del settore arredamento. Un cammino fatto di crescita costante, sostenuto da valori che restano immutati nel tempo: innovazione, qualità e affidabilità.

Per celebrare l’anniversario, CarpAm ha scelto di riunire dipendenti, clienti e fornitori in una giornata speciale trascorsa in mare, a bordo della motonave New Ghibli, al largo della costa di Cesenatico: un momento pensato per ripercorrere insieme la storia dell’azienda accanto a chi ne ha fatto parte.

Oggi la realtà predappiese conta venticinque dipendenti e una solida rete di collaboratori esterni, ed è specializzata nella realizzazione di prototipi e componenti meccanici altamente personalizzati per alcuni tra i più importanti marchi dell’arredamento italiani ed europei. Il know-how accumulato in cinquant’anni di attività, unito allo sviluppo di numerosi brevetti, permette all’azienda di tradurre le idee di designer e progettisti in soluzioni tecniche su misura, garantendo qualità, precisione e affidabilità.

“Ho iniziato facendo i lavori più semplici, costruendo cancellate, carriole e tutto quello che serviva in una piccola carpenteria – racconta Angelo Amadori, ripercorrendo gli inizi –. È stata una vera scuola di vita, oltre che un mestiere, che mi hanno fatto capire di voler fare qualcosa di diverso. A ventun anni ho deciso di mettermi in proprio e investire sulle mie idee puntando sull’innovazione, che ancora oggi rappresenta il cuore della nostra attività”.

La sua capacità di leggere in anticipo le tendenze del mercato lo ha portato, nei primi anni Novanta, a introdurre per primo in Italia il mini step per l’allenamento domestico, dopo aver colto il potenziale dell’home fitness durante un viaggio negli Stati Uniti.
“Lanciammo il prodotto con campagne televisive su Mediaset, rifornendo negozi di articoli sportivi in tutta Italia – ricorda l’imprenditore –. Successivamente aprimmo sette punti vendita, da Pesaro a Milano, dove inaugurammo uno showroom di duemila metri quadrati, all’epoca il più grande d’Europa. Tra i brevetti di cui vado più orgoglioso c’è anche un elegante armadio palestra compatto che contiene al suo interno una panca, un tapis roulant e uno schermo integrato, una vera innovazione per l’home fitness.”

Con la diffusione dell’e-commerce, che ha cambiato radicalmente le regole del mercato dell’home fitness, CarpAm scelse di tornare a concentrarsi sulla carpenteria metallica per l’arredamento, il settore in cui l’azienda aveva costruito la propria identità. Da allora, nonostante crisi economiche, pandemia e le trasformazioni che hanno attraversato il mercato, l’azienda ha continuato a crescere, dimostrando la tenuta del proprio modello produttivo.

Durante il Covid le persone, costrette a stare in casa, hanno riscoperto il valore dell’arredamento e molti hanno deciso di rinnovare i propri spazi – spiega Amadori –. Per noi è stato il lato positivo di un periodo difficile. Oggi il contesto economico internazionale resta complesso e in continua evoluzione, ma grazie alla nostra specializzazione, alla qualità del lavoro e ai rapporti consolidati con i clienti continuiamo a ottenere risultati positivi, garantendo continuità alla nostra attività produttiva. Un risultato che condivido con tutta la squadra, composta anche da collaboratori che lavorano con noi da quarant’anni. Oggi, inoltre, l’azienda può contare sul prezioso contributo della nuova generazione, con mia figlia Cledes e mio genero Francesco che affiancano il nostro lavoro garantendo continuità, nuove idee e lo stesso impegno che ha sempre contraddistinto CarpAm.”