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Rischio incendi boschivi, a Cesena scatta il preallarme fino al 9 agosto: divieti e obblighi

Temperature elevate, vegetazione secca e condizioni climatiche favorevoli all’innesco delle fiamme. Per questo motivo il Comune di Cesena ha attivato la fase di preallarme per il rischio incendi boschivi, con la contestuale dichiarazione dello stato di grave pericolosità, valida fino al 9 agosto, salvo eventuali proroghe decise dalla Regione Emilia-Romagna.

L’ordinanza, firmata dal sindaco Enzo Lattuca, recepisce le direttive regionali e introduce una serie di divieti e misure preventive per ridurre il rischio di incendi nelle aree boscate e nelle zone di interfaccia tra campagna e centri abitati.

Per tutta la durata del periodo di preallarme sarà vietato accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci all’interno delle aree forestali. Stop anche alla bruciatura di residui vegetali agricoli e forestali, all’abbandono di mozziconi di sigaretta o altri materiali accesi e all’utilizzo di fuochi d’artificio, razzi e lanterne volanti, salvo i casi espressamente autorizzati dalla normativa.

L’ordinanza prevede inoltre specifici obblighi per proprietari e gestori di terreni agricoli e boschivi. Tra le misure richieste figurano la pulizia delle aree attorno ai serbatoi di gas, la realizzazione di fasce prive di vegetazione intorno a casolari, fienili e impianti agricoli, l’adozione di particolari cautele durante l’impiego di macchine agricole per evitare la produzione di scintille e la creazione di fasce di rispetto di almeno dieci metri nei terreni cerealicoli al termine della mietitura o dello sfalcio. Dovranno inoltre essere mantenuti puliti i viali parafuoco e le aree boschive confinanti con abitazioni, attività produttive e coltivazioni.

Anche i gestori delle principali infrastrutture – tra cui Rfi, Anas, Autostrade, Provincia di Forlì-Cesena, Consorzio di Bonifica della Romagna e società che gestiscono il servizio idrico – sono chiamati a eliminare erba secca, rovi e altro materiale infiammabile dalle aree di propria competenza.

Il provvedimento dispone infine che tutti i punti di approvvigionamento idrico censiti sul territorio comunale, sia pubblici sia privati, siano mantenuti disponibili per consentire il rapido rifornimento dei mezzi e degli elicotteri impegnati nello spegnimento di eventuali incendi.

I controlli sul rispetto dell’ordinanza saranno effettuati dalla Polizia locale, dalle forze dell’ordine e dagli enti competenti.