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Truffa dei residence fantasma, da Cesenatico a Milano Marittima: “Sempre più vittime”

Doveva essere l’inizio delle vacanze, si è trasformato in un incubo. Famiglie arrivate in Riviera con valigie al seguito, prenotazioni in mano e ferie organizzate da mesi, che una volta giunte a destinazione hanno scoperto una realtà sconcertante: il residence prenotato semplicemente non esisteva.

Non un caso singolo, purtroppo. Un fenomeno che nell’estate 2026 sta interessando diverse località turistiche italiane e che, secondo le segnalazioni raccolte, presenta modalità operative molto simili. A intervenire è ora Codici Emilia-Romagna, che invita le vittime a denunciare l’accaduto e offre assistenza per tentare di recuperare le somme versate.

Il caso che ha avuto maggiore risonanza è quello di Cesenatico, dove un centinaio di famiglie sono rimaste senza alloggio dopo aver prenotato online un soggiorno in un residence rivelatosi inesistente. La struttura era stata inizialmente pubblicizzata come “Residence Da Andrea”, per poi comparire con il nome di “Residence Angelini”. All’indirizzo indicato, però, i turisti hanno trovato tutt’altro: un’agenzia assicurativa.

L’emergenza ha mobilitato il Comune, gli operatori turistici e le associazioni di categoria, che nel giro di poche ore sono riusciti a trovare una sistemazione alternativa a circa 120 persone, tra hotel, campeggi e abitazioni private.

Segnalazioni riguardano anche Milano Marittima, con denunce per il presunto “Residence Ferrino”, presentato online come una struttura immersa tra mare e pineta, ma che, secondo quanto riferito dalle vittime, non esisterebbe.

Sui gruppi Facebook dedicati alla località si sono moltiplicati i racconti di turisti rimasti senza vacanza. C’è chi riferisce di aver perso la caparra, chi aveva già prenotato anche lo stabilimento balneare e chi, a pochi giorni da Ferragosto, si è ritrovato senza un posto dove soggiornare. Alcuni utenti sostengono inoltre che le fotografie utilizzate negli annunci sarebbero state prelevate da immobili mai messi in affitto.

Un meccanismo ormai collaudato

Le vicende emerse richiamano episodi analoghi registrati anche in altre località, come Riccione, dove nei mesi scorsi alcuni turisti hanno denunciato di essere stati convinti ad annullare la prenotazione effettuata tramite una piattaforma online per ottenere uno sconto pagando direttamente con bonifico. Dopo il versamento del denaro, però, i presunti gestori sarebbero diventati irreperibili.

Anche nei casi di Cesenatico e Milano Marittima il copione appare simile: annunci curati nei dettagli, fotografie credibili, offerte particolarmente vantaggiose e richiesta di pagamenti anticipati, spesso al di fuori delle piattaforme ufficiali di prenotazione. Una volta ricevuto il denaro, i contatti si interrompono e il turista scopre la truffa soltanto al momento dell’arrivo.

Saranno le indagini delle forze dell’ordine a chiarire eventuali collegamenti tra i diversi episodi e ad accertare le responsabilità.

L’allarme di Codici Emilia-Romagna

Di fronte al moltiplicarsi delle segnalazioni, Codici Emilia-Romagna richiama l’attenzione sul fenomeno delle truffe legate alle prenotazioni turistiche online, che durante l’estate colpiscono soprattutto famiglie e viaggiatori alla ricerca di offerte convenienti.

“Episodi come questo dimostrano quanto siano diventate sofisticate le truffe online – dichiara Fausto Pucillo, segretario regionale di Codici Emilia-Romagna –. I truffatori riescono a creare annunci molto realistici, utilizzando fotografie autentiche, contatti e descrizioni in grado di ingannare anche gli utenti più attenti. Per questo è fondamentale prestare attenzione prima di effettuare qualsiasi pagamento e verificare sempre l’effettiva esistenza della struttura scelta”.

L’associazione invita chi è rimasto vittima del raggiro a conservare tutta la documentazione relativa alla prenotazione – comprese conversazioni, ricevute di pagamento e conferme ricevute – e a presentare denuncia alle autorità competenti.

“Chi è stato vittima di questa truffa può rivolgersi a Codici Emilia-Romagna – aggiungono –. Siamo a disposizione per fornire supporto e valutare insieme ai consumatori le possibili azioni da intraprendere per tutelare i propri diritti e cercare di recuperare le somme versate”.

L’associazione mette a disposizione i propri sportelli per assistere i consumatori nella gestione delle segnalazioni e nell’individuazione dei percorsi di tutela più adeguati. (codici.emiliaromagna@codici.org oppure al numero 051 0548765)