Faenza, un nuovo murale racconta la rinascita dopo l’alluvione: in via della Croce l’opera di Alice Lotti
Un nuovo segno sulle pareti di Faenza per raccontare una città che, dopo l’alluvione del maggio 2023, continua a fare i conti con la propria memoria e con la capacità di ripartire. Si intitola “Rinascita” il murale realizzato dall’artista visiva e illustratrice Alice Lotti sulla facciata della casa-studio della ceramista Lidia Carlini, in via della Croce 35.
L’opera entra a far parte di “Impronte di Solidarietà”, la rassegna di arte urbana curata dall’associazione Distretto A con l’obiettivo di rielaborare attraverso l’arte la memoria dell’alluvione del maggio 2023 e, allo stesso tempo, costruire un museo diffuso a cielo aperto tra Faenza, Modigliana e Tredozio.
Il progetto utilizza dunque lo spazio urbano come luogo di memoria e racconto, portando l’arte fuori dai tradizionali luoghi espositivi e dentro i quartieri e le strade della città.
Il linguaggio di Alice Lotti
Nata a Torino nel 1985, Alice Lotti sviluppa una ricerca che attraversa arte pubblica, illustrazione, installazioni site-specific e comunicazione visiva. Il suo lavoro utilizza un linguaggio sintetico e simbolico, nel quale segno e colore diventano strumenti per indagare il rapporto tra individuo, identità e paesaggio.
Alla produzione artistica affianca attività didattica, interventi murali e residenze artistiche realizzate in collaborazione con enti culturali e amministrazioni locali.
La curatela dell’intervento è affidata all’architetto Bianca Maria Canepa, che da oltre quindici anni studia e promuove l’arte muraria come strumento di lettura e trasformazione dello spazio pubblico faentino.
Un percorso iniziato con il Distretto A già dai primi bandi dell’Urban Art Contest del 2010, attraverso i quali sono arrivate in città opere come Musa di Etnik e Il Cuoco dell’artista portoghese Eime. Negli anni, Canepa ha coordinato numerosi interventi di arte urbana sul territorio, compresi quelli più recenti firmati da Igor Scalisi Palminteri, dalla messicana KinMx e da Coquelicot Mafille per l’associazione SOS Donna.
Sul nuovo intervento è intervenuto anche il sindaco Massimo Isola, sottolineando il ruolo dell’arte urbana nel rapporto tra memoria, città e contemporaneità. “L’intervento di Alice Lotti s’inserisce in un percorso lungo il quale si snodano i linguaggi del contemporaneo, confermando come l’arte urbana possa farsi strumento anche di rielaborazione collettiva e di lettura del paesaggio urbano. Questa nuova opera si aggiunge alle altre realizzazioni murarie che, grazie al lavoro portato avanti da anni da Bianca Maria Canepa, vedono grandi interpreti di un’arte per nulla minore arricchire la città. Interventi che valorizzano Faenza, sempre più città creativa Unesco, e le sue periferie, abbattendo le barriere dei luoghi espositivi tradizionali e trasformando il territorio in un museo permanente a cielo aperto”.
La realizzazione di “Rinascita” è stata possibile anche grazie al sostegno dei partner tecnici Caparol Italia, Rustichelli Color e Impresa Tabaku


