Faenza, AquaGreen entra nella fase finale: 1,67 milioni per rendere il quartiere più resiliente alle alluvioni
Più verde, meno superfici impermeabili e soprattutto un nuovo modo di gestire l’acqua piovana. A Faenza il progetto AquaGreen entra nella fase operativa e si avvicina al cantiere. La Giunta dell’Unione della Romagna Faentina ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento sperimentale pensato per rendere più resiliente ai cambiamenti climatici il comparto compreso tra via Cimatti, viale Assirelli e il parco Gatti, con un investimento complessivo di 1 milione e 667.500 euro.
Un progetto che nasce anche dalla necessità di ripensare gli spazi urbani alla luce degli eventi estremi che hanno colpito il territorio faentino tra il maggio 2023 e il settembre 2024. L’area individuata per la sperimentazione, infatti, presenta un’elevata impermeabilizzazione e sarà trasformata in un sistema capace di affrontare due problemi apparentemente opposti: le piogge intense e i periodi di siccità.
L’obiettivo è fare in modo che l’acqua non venga semplicemente allontanata durante gli eventi meteorologici più intensi, ma possa essere laminata, infiltrata, raccolta e successivamente riutilizzata per usi non potabili.
L’intervento coinvolgerà anche l’area di sosta della palestra Lucchesi e l’impianto sportivo adiacente. Tra le opere previste c’è la realizzazione di un rain garden nel parco Gatti, un’area verde progettata per raccogliere e favorire l’infiltrazione dell’acqua piovana. Nel parcheggio saranno invece utilizzate pavimentazioni permeabili, mentre il progetto prevede anche interventi sul verde pensile, un nuovo impianto fotovoltaico e il rinnovamento dell’illuminazione pubblica.
AquaGreen è sostenuto dai fondi europei del bando E.U.I.-I.A. e viene sviluppato con la collaborazione scientifica dei dipartimenti Dicam e Distal dell’Università di Bologna. L’idea è che Faenza possa diventare un laboratorio per sperimentare soluzioni successivamente replicabili anche in altri quartieri e in altre città europee.
“Dopo due anni di confronto, studi e progettazione con le università e con altre città europee – dichiara Andrea Fabbri, vicesindaco con delega alla ricostruzione post-alluvione e alla protezione civile – si arriva a un momento chiave per il progetto AquaGreen. Con l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica potranno partire gli interventi strutturali nel quartiere individuato come area sperimentale, per renderlo più resiliente e permeabile ai cambiamenti climatici, in particolare di fronte a eventi piovosi estremi, per poi riutilizzare la risorsa idrica nei momenti di siccità. Si tratta di uno step importante i cui risultati, come prevede il progetto stesso, speriamo possano essere replicabili in altri quartieri e in altre città. In parallelo confidiamo di poter avviare nei prossimi mesi anche la ristrutturazione complessiva del parco Gatti attraverso le risorse della struttura commissariale, necessarie per completare la riqualificazione dell’area a fronte delle cifre impegnative”.
Il quadro economico dell’opera ammonta dunque a 1,667 milioni di euro, finanziati con le risorse dell’Unione della Romagna Faentina per l’annualità 2026 e con il contributo dell’Unione Europea. La direzione dell’intervento è affidata al Settore Lavori pubblici e Protezione civile dell’Unione.
Con l’approvazione del progetto di fattibilità si apre ora l’ultima parte dell’iter burocratico. Il prossimo passaggio sarà l’approvazione del progetto esecutivo, a cui seguirà la pubblicazione del bando per l’affidamento dei lavori.
La cantierizzazione è prevista entro la stagione invernale, mentre la durata stimata degli interventi è di circa un anno. L’obiettivo, una volta conclusi i lavori, sarà quello di avere non soltanto un’area urbana più verde, ma un vero e proprio quartiere-spugna, capace di trattenere e gestire l’acqua quando arriva in eccesso e di conservarla per quando invece diventa una risorsa scarsa.


