Omicidio Musiani. Un nuovo video e altri nomi nel mirino degli investigatori
Un nuovo video entra nell’inchiesta sulla morte di Nicola Musiani, il 53enne di Pinarella aggredito nella notte del 19 luglio e deceduto tre giorni dopo all’ospedale Bufalini di Cesena. A confermare l’esistenza delle nuove immagini sono i Carabinieri del Nucleo investigativo di Ravenna, che precisano però come il filmato non rappresenti un elemento isolato: agli atti della Procura ci sono diversi video, alcuni dei quali acquisiti nel corso delle indagini attraverso persone che quella notte si trovavano sul posto.
È un tassello che si aggiunge a un’inchiesta già caratterizzata da una consistente mole di materiale investigativo. Tra i filmati acquisiti c’è quello, già noto, registrato dalla dash cam di un camion e altri video recuperati dagli investigatori. L’Arma conferma ora anche l’esistenza di immagini realizzate con un telefono cellulare da una ragazza presente nel parcheggio la notte dell’aggressione.
Sui contenuti del nuovo filmato, così come sugli altri elementi raccolti, gli investigatori mantengono il massimo riserbo. La conferma, tuttavia, è significativa: non si tratta dell’unico video finito nel fascicolo e l’attività di acquisizione di materiale e testimonianze è ancora in corso.
Al momento sono quattro i giovani fermati nell’ambito dell’indagine sull’omicidio. Si tratta dei quattro ragazzi – residenti nel forlivese e di età compresa tra i 19 e i 23 anni – già sottoposti a custodia cautelare in carcere, nei confronti dei quali l’accusa ha raccolto un quadro ritenuto particolarmente consistente.
Gli elementi raccolti hanno delineato un quadro molto forte a carico dei quattro, ma il capitolo investigativo potrebbe non essere chiuso. Sono in corso ulteriori accertamenti e non è escluso che l’inchiesta possa coinvolgere altre persone. Al momento non vengono forniti numeri né tempi, proprio perché gli approfondimenti devono ancora essere completati.
Uno degli aspetti sui quali gli investigatori stanno concentrando l’attenzione riguarda anche la posizione di un minorenne. Per questo motivo l’attività viene portata avanti in coordinamento tra la Procura ordinaria e la Procura per i minorenni di Bologna, competente per gli eventuali profili riguardanti persone non maggiorenni.
È una fase ancora delicata: gli investigatori stanno mettendo a confronto le testimonianze, i filmati e gli altri elementi acquisiti per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto quella notte a Pinarella e definire le responsabilità individuali.
Il lavoro, dunque, prosegue. E proprio l’eventuale acquisizione di nuovi filmati o di ulteriori testimonianze potrebbe contribuire a completare la ricostruzione dell’aggressione costata la vita a Musiani.


