Palazzetto dello Sport di Ravenna, Fratelli d’Italia presenta esposto alla Corte dei conti e segnalazione ANAC
Dopo due mesi di lavoro e l’esame di centinaia di documenti, Fratelli d’Italia Ravenna ha formalizzato la promessa fatta nei mesi scorsi: portare la vicenda del Palazzetto delle Arti e dello Sport di Ravenna all’attenzione delle autorità competenti. Nella giornata di ieri il gruppo ha trasmesso tramite PEC un esposto alla Corte dei conti e una segnalazione all’ANAC, l’Autorità nazionale anticorruzione.
La documentazione raccolta comprende 260 pagine e 18 allegati e riguarda la gestione dell’appalto e l’intero percorso amministrativo e tecnico dell’opera. L’iniziativa, sottolinea FdI, non è una presa di posizione affidata alla stampa, ma un atto formale attraverso il quale vengono sottoposti agli organismi di controllo una serie di elementi documentati.
La ricostruzione prende in esame quasi dieci anni di storia dell’opera, segnati da modifiche progettuali, varianti, proroghe, incrementi dei costi, ulteriori lavorazioni e, più recentemente, verifiche e approfondimenti sulle strutture.
Il lavoro svolto negli ultimi due mesi ha consentito di organizzare una documentazione composta da articoli di stampa, atti amministrativi, documenti ufficiali e ricostruzioni della vicenda. La ricostruzione ripercorre le principali tappe dell’opera, dall’aggiudicazione dell’appalto alla progettazione esecutiva, dalle modifiche del quadro tecnico-economico alle perizie e alle varianti, fino alle più recenti attività di verifica sulla struttura.
L’esposto alla Corte dei conti, precisa Fratelli d’Italia, non formula accuse né attribuisce responsabilità a persone determinate, ma sottopone all’attenzione dell’autorità una serie di circostanze documentate, chiedendo di valutare gli eventuali profili di propria competenza e l’opportunità di ulteriori approfondimenti e accertamenti.
«Non stiamo facendo processi a nessuno e non intendiamo sostituirci alle autorità competenti o agli organismi di controllo – sottolineano i rappresentanti di Fratelli d’Italia Ravenna –. Stiamo facendo ciò che riteniamo debba fare chi svolge un ruolo politico e istituzionale: raccogliere la documentazione disponibile, metterla a disposizione delle autorità e chiedere che venga verificato se, in una vicenda di queste dimensioni e durata, tutto si sia svolto nel pieno rispetto delle regole».
Tra gli aspetti che FdI ritiene meritevoli di approfondimento vengono indicati il prolungamento dei tempi di realizzazione rispetto alle previsioni iniziali, l’incremento del quadro economico, le modifiche contrattuali e le varianti, le ulteriori lavorazioni e le criticità tecniche emerse durante l’esecuzione.
Particolare attenzione viene dedicata anche alle più recenti verifiche sugli elementi strutturali della copertura, comprese le procedure relative ai controlli delle saldature, alle verifiche di secondo livello e alle prove di carico sulle travi.
«Il punto non è soltanto quanto è costata quest’opera – prosegue il capogruppo Grandi –. Il punto è capire come si sia arrivati a determinati costi, a determinati tempi e a determinate necessità di intervento e verifica. Quando un’opera pubblica strategica attraversa un percorso così lungo e articolato, è doveroso che ogni passaggio possa essere ricostruito, verificato e spiegato con assoluta trasparenza».
Le due iniziative sono rivolte a organismi diversi. Alla Corte dei conti viene chiesto di valutare gli eventuali profili legati agli incrementi di spesa, verificando se siano pienamente giustificati dagli atti tecnici e amministrativi, oltre agli aspetti relativi a varianti, modifiche contrattuali e ulteriori lavorazioni, anche alla luce delle criticità emerse durante l’esecuzione.
All’ANAC viene invece sottoposta la vicenda per quanto riguarda la regolarità della gestione dell’appalto e delle procedure amministrative, affinché possano essere svolti gli eventuali approfondimenti ritenuti necessari.
«In conferenza stampa (tenutasi a maggio di quest’anno, n.d.r.) avevamo annunciato che, dopo aver ricostruito la documentazione, avremmo portato la vicenda all’attenzione delle autorità competenti. Oggi, dopo due mesi di lavoro, quell’impegno è stato mantenuto, senza limitarci a sollevare interrogativi o a fare dichiarazioni politiche ma studiando gli atti, ricostruendo i passaggi, raccogliendo la documentazione e predisponendo un esposto con 260 pagine di allegati. Ora la palla passa a Corte dei conti e ad ANAC, ciascuna per quanto di propria competenza, per valutare gli elementi che abbiamo sottoposto alla loro attenzione», dichiarano gli esponenti di Fd’I, che aggiungono: «il nostro obiettivo nel massimo rispetto di chi opera e lavora ma con altrettanto rispetto per il compito che da consiglieri comunali la legge ci assegna è uno soltanto: la massima trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulla gestione di un’opera che interessa tutta la comunità ravennate. Se tutto è stato fatto correttamente, gli accertamenti lo confermeranno. Se invece dovessero emergere irregolarità o responsabilità, sarà compito delle autorità competenti individuarle».


