Ravenna, arriva l’unità cinofila antidroga per la Polizia locale. L’opposizione chiede tempi certi
Ravenna avrà un’unità cinofila antidroga della Polizia locale. Il progetto, sostenuto da un contributo regionale di circa 56mila euro, a cui si aggiungeranno circa 15mila euro di risorse comunali, prevede l’impiego di un cane antidroga, un agente conduttore e un’autovettura dedicata.
Una novità accolta positivamente anche da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Viva Ravenna in Consiglio comunale, che però rivendicano di aver inserito proprio l’unità cinofila nel pacchetto sicurezza presentato nei giorni scorsi e chiedono ora al Comune di chiarire tempi e costi del progetto.
Dall’opposizione sottolineano infatti che si tratta, sostanzialmente, dello stesso progetto che Palazzo Merlato aveva già presentato lo scorso anno per ottenere i contributi regionali sulla sicurezza urbana integrata, senza però riuscire a ottenere il finanziamento. La proposta è stata ripresentata e questa volta il contributo è arrivato.
“Siamo contenti che, dopo aver insistito per lungo tempo sulla necessità di dotare la Polizia locale di Ravenna di un’unità cinofila antidroga, finalmente qualcosa si muova”, affermano i tre gruppi consiliari.
Il riferimento è anche al pacchetto sicurezza elaborato recentemente dall’opposizione, nel quale era prevista l’introduzione di un’unità cinofila attraverso una collaborazione con le associazioni cinofile del territorio.
Proprio su questo punto i consiglieri rilanciano una delle questioni che avevano sollevato nella loro proposta: secondo l’opposizione, una convenzione con le realtà associative avrebbe potuto rappresentare una soluzione più rapida e meno onerosa per il Comune, almeno come fase iniziale.
«Sarebbe poco serio criticare una misura che noi stessi chiediamo da tempo», riconoscono FdI, Forza Italia e Viva Ravenna. Il giudizio sul progetto, dunque, è positivo, ma accompagnato da alcune richieste di chiarimento.
La prima riguarda la sostenibilità economica dell’unità cinofila una volta terminata la fase sostenuta dal finanziamento regionale. Secondo i gruppi di opposizione, a regime resteranno infatti a carico del Comune le spese periodiche per il cane, la manutenzione dell’auto e le assicurazioni. Una voce che i consiglieri stimano, «prudenzialmente», in 17-20mila euro all’anno, senza considerare il costo dell’agente, già dipendente comunale.
Da qui la richiesta di capire come Palazzo Merlato intenda garantire la continuità del servizio negli anni successivi al contributo regionale.
L’altra questione sollevata riguarda i tempi di attivazione. L’opposizione richiama la scansione prevista dal bando regionale, secondo cui il progetto deve essere avviato entro il 1° gennaio 2026, concluso entro dicembre 2026 e successivamente rendicontato nel 2027. I gruppi consiliari chiedono quindi al Comune di chiarire a che punto sia concretamente l’iter: dall’acquisto del cane alla selezione e formazione dell’agente destinato a svolgere il ruolo di conduttore. Il finanziamento, osservano, “non coincide automaticamente con la presenza di un’unità cinofila operativa sul territorio”.
Da qui la sollecitazione a conoscere il cronoprogramma effettivo del progetto e, soprattutto, la data in cui il cane potrà essere impiegato nei controlli.
L’opposizione torna infine sulla soluzione inserita nel proprio pacchetto sicurezza: utilizzare, in attesa dell’unità cinofila comunale, una convenzione con associazioni cinofile locali. “L’obiettivo – spiegano FdI, Forza Italia e Viva Ravenna, -sarebbe stato quello di avere uno strumento operativo in tempi più rapidi, senza attendere necessariamente i tempi dei bandi regionali”.
“La sicurezza non può aspettare il calendario dei bandi”, è la posizione dei tre gruppi, che non contestano quindi l’arrivo del finanziamento, ma chiedono che l’amministrazione affianchi alla nuova opportunità una programmazione stabile.
Il tema, per l’opposizione, è soprattutto politico: “La sicurezza urbana richiede programmazione, risorse proprie e soprattutto capacità di intervenire quando il problema esiste, non quando arriva il contributo”.


