Rapina in centro
|Rimini, ruba un profumo e spinge la commessa per fuggire: arrestato dalla Polizia
Un furto di profumo si è trasformato in un arresto per rapina impropria nel centro storico di Rimini. Un giovane di nazionalità colombiana è stato fermato dalla Polizia di Stato dopo aver sottratto un profumo da un negozio e, secondo quanto ricostruito dagli agenti, aver spinto con violenza la responsabile dell’esercizio per riuscire a fuggire.
L’episodio è avvenuto intorno alle 15.30 di ieri, quando una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Rimini è stata inviata in un negozio del centro storico. La responsabile aveva segnalato che un ragazzo, dopo aver prelevato un profumo, l’aveva colpita con una forte spinta per guadagnarsi la fuga.
I poliziotti, arrivati sul posto, hanno raccolto immediatamente la descrizione del giovane, che nel frattempo si era allontanato in direzione della stazione. Le Volanti presenti in zona hanno quindi avviato le ricerche.
Poco dopo, una pattuglia ha individuato una persona che corrispondeva alle caratteristiche fornite dalla responsabile del negozio. Alla vista degli agenti, il giovane avrebbe sfilato un profumo dall’interno dei pantaloni, tentando di inserirlo all’interno del cestino di una bicicletta che si trovava nelle vicinanze.
I poliziotti sono quindi intervenuti, fermando il giovane e recuperando il profumo. Gli accertamenti hanno permesso di verificare che il prodotto era quello sottratto poco prima dal negozio.
Il giovane è stato fatto salire sull’auto di servizio, sottoposto a perquisizione personale e accompagnato negli uffici della Questura per gli ulteriori accertamenti.
Dai controlli nelle banche dati è emerso che il ragazzo aveva diversi precedenti per furto aggravato, oltre a condanne per reati specifici. Per i fatti avvenuti nel negozio è stato quindi arrestato per il reato di rapina impropria.
L’arrestato è in attesa del rito direttissimo, previsto nella giornata odierna.
Come precisato dalla Polizia di Stato, nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.


