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Scuola Ponte Nuovo, la nuova scuola slitta: ecco dove andranno i bambini a settembre. Pre e post scuola saranno gratis
Per le famiglie di Ponte Nuovo la certezza è arrivata dopo settimane di attesa e preoccupazione: la nuova scuola primaria Ceci-Gulminelli non sarà pronta per l’inizio dell’anno scolastico. La consegna della struttura al Comune, inizialmente prevista per settembre, è stata indicata dall’impresa e dalla direzione lavori per il 31 ottobre. Una situazione che costringe l’Amministrazione a intervenire già ora sull’organizzazione delle lezioni, per evitare che il ritardo nei lavori si trasformi in un problema ancora più pesante per genitori e bambini.
Sul punto, nel pomeriggio di ieri, si è svolto un nuovo incontro tra il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, l’assessora a Scuola e infanzia Francesca Impellizzeri, dirigenti e tecnici comunali, il dirigente dell’istituto comprensivo Ricci Muratori Paolo Ciuffoli e i genitori dei bambini e delle bambine iscritti alla primaria Ceci-Gulminelli.
Il cantiere della nuova scuola rientra in un progetto finanziato dal PNRR, con impresa e direzione lavori individuate dal ministero. Nonostante i diversi incontri e le sollecitazioni del Comune, però, i tempi si sono allungati. L’ultima indicazione fissa ora al 31 ottobre la consegna della struttura.
Di fronte a questa prospettiva, l’Amministrazione ha deciso di anticipare alcune scelte organizzative, proprio per consentire alle famiglie di conoscere con maggiore anticipo dove frequenteranno i figli e quali servizi saranno disponibili nelle prime settimane dell’anno scolastico.
Cosa prevede la riorganizzazione
La riorganizzazione prevede che le tre classi prime, le due classi seconde e due classi terze rimangano alla primaria Gulminelli. La 3ªC e la 5ªC continueranno invece la frequenza alla primaria Grande Albero, insieme alle due classi quarte. Infine, la 5ªA e la 5ªB saranno ospitate alla Ricci Muratori.
Una soluzione articolata, resa necessaria dal protrarsi del cantiere, che inevitabilmente comporta spostamenti e una diversa organizzazione quotidiana per alcune famiglie. Proprio per questo il Comune ha deciso di intervenire anche sui servizi: pre e post scuola e trasporto scolastico saranno garantiti gratuitamente durante il periodo in cui si renderanno necessari a causa dello spostamento di alcune classi.
La decisione raccoglie anche le richieste avanzate dai rappresentanti dei genitori nell’incontro del 27 luglio con l’assessora Impellizzeri e il dirigente Massimiliano Morelli. Le esigenze specifiche delle famiglie saranno ora raccolte attraverso un questionario, così da poter adattare i servizi del diritto allo studio alle necessità emerse.
L’obiettivo dell’Amministrazione, nel frattempo, resta quello di arrivare finalmente alla nuova scuola entro la fine dell’anno. “Siamo i primi – osservano sindaco e assessora – a non essere soddisfatti dell’andamento dei lavori, che stiamo tenendo monitorati settimanalmente. Non appena abbiamo avuto una data certa per la consegna della nuova scuola abbiamo concordato la gestione delle prime settimane dell’anno scolastico con il dirigente e convocato un incontro con i genitori per dare modo anche a loro di organizzarsi con un certo anticipo”.
“L’obiettivo rimane quello di far entrare i bambini e le bambine nelle nuove aule entro la fine del 2026 – hanno sottolineato – . Cogliamo, infine, l’occasione per ringraziare il dirigente Ciuffoli per la grande disponibilità e per la collaborazione dimostrate al fine di costruire soluzioni temporanee utili a soddisfare le diverse esigenze delle famiglie”.
Il messaggio rivolto alle famiglie è quindi quello di una soluzione ponte in attesa della nuova scuola: il prossimo anno scolastico partirà con le classi distribuite in tre plessi, ma con l’impegno del Comune a ridurre i disagi attraverso servizi aggiuntivi e gratuiti. La priorità, ora, è che il nuovo cronoprogramma venga rispettato e che il 31 ottobre rappresenti davvero il passaggio decisivo verso l’apertura della scuola, così da permettere a bambine e bambini di entrare nelle nuove aule entro la fine del 2026.


