Europei, l’Emilia-Romagna fa il pieno di medaglie: 30 azzurri dell’atletica sono tesserati in regione
L’Emilia-Romagna protagonista dello sport italiano agli Europei. Dall’atletica al nuoto, passando per il nuoto artistico e la ginnastica, sono numerosi gli atleti della regione che hanno contribuito ai risultati della squadra azzurra nelle competizioni continentali di queste settimane.
Un dato fotografa bene il peso del movimento regionale: dei 132 atleti convocati per gli Europei di atletica di Birmingham, 30 sono tesserati in Emilia-Romagna. Ma il legame con il territorio è ancora più ampio e comprende campioni nati in regione, atleti che si allenano nei centri sportivi regionali e altri che hanno costruito qui una parte importante del proprio percorso agonistico.
I Campionati europei di atletica si sono disputati a Birmingham dal 10 al 16 agosto, mentre quelli di nuoto, in vasca e nelle acque libere, si sono svolti a Parigi dal 31 luglio al 16 agosto. E proprio dagli Europei arrivano diverse medaglie firmate da atleti legati all’Emilia-Romagna.
Dal nuoto all’atletica, le medaglie degli emiliano-romagnoli
Nel nuoto spicca il nome di Gregorio Paltrinieri, carpigiano, che ha conquistato il bronzo nella 5 chilometri in acque libere e l’argento nella staffetta mista 4×1500 metri.
Doppio podio anche per Simone Cerasuolo, di Imola, argento nei 50 rana con il tempo di 26”62 e bronzo nei 100 rana in 58”90. Dalla provincia di Reggio Emilia arriva invece Sofia Morini, argento nella staffetta 4×100 stile libero.
Nel nuoto artistico è stato protagonista Filippo Pelati, di Lagosanto, in provincia di Ferrara, capace di conquistare tre argenti, nel solo tecnico, nel solo libero e nel duo misto tecnico, oltre al bronzo nel duo misto libero, in coppia con Lucrezia Ruggiero.
Tra gli atleti che hanno un legame con il territorio regionale ci sono anche Lorenzo Benati, protagonista dell’ultima frazione della staffetta 4×400 maschile, e i fondisti Pietro Riva e Rebecca Lonedo, che si allenano a Rubiera.
A Birmingham, intanto, è arrivato l’argento di Sara Fantini, la martellista di Fidenza, che ha chiuso la gara con un lancio da 74,35 metri. Per l’atleta parmense è il terzo podio consecutivo agli Europei dopo il bronzo di Monaco 2022 e l’oro conquistato a Roma nel 2024.
Medaglia di bronzo nel salto triplo per il piacentino Andrea Dallavalle, capace di raggiungere i 17,37 metri.
Tra gli altri medagliati legati all’Emilia-Romagna figurano Edoardo Scotti, lodigiano che si allena a Fidenza e oro nella staffetta 4×400 maschile, ed Eseosa Fostine Desalu, per tutti Fausto, nato a Casalmaggiore e bronzo nei 200 metri.
Anche la ginnastica porta l’Emilia-Romagna sul podio
Il quadro si completa con la ginnastica artistica. Agli Europei in corso a Zagabria, la modenese Elisa Iorio ha conquistato due medaglie d’argento: una nella prova individuale alle parallele asimmetriche e una nella competizione a squadre.
Un insieme di risultati che, secondo il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora regionale a Turismo e Sport Roberta Frisoni, conferma la qualità del sistema sportivo emiliano-romagnolo.
“Le atlete e gli atleti dell’Emilia-Romagna hanno dato ancora una volta un contributo straordinario ai successi dello sport italiano”, sottolineano de Pascale e Frisoni, evidenziando il lavoro che sta alla base dei risultati, dagli allenamenti quotidiani al ruolo di Coni, federazioni, associazioni, società sportive, tecnici e dirigenti. “Dietro questi risultati ci sono anni di allenamenti, sacrifici, rinunce, determinazione e una passione che li accompagna ogni giorno dentro e fuori dai campi di gara”, aggiungono.
Per la Regione, il risultato degli Europei rappresenta anche l’occasione per ribadire l’impegno sul fronte dello sport di base e dell’impiantistica, con l’obiettivo dichiarato di sostenere le associazioni e ampliare le opportunità sportive per le giovani generazioni. “Promuovere e valorizzare la pratica sportiva significa sostenere le persone, rafforzare le comunità, promuovere inclusione, benessere e qualità della vita”, concludono il presidente e l’assessora, sottolineando come molti dei successi internazionali affondino le proprie radici proprio nei territori e nelle realtà sportive locali.


