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Conoscere soldi, risparmio e truffe digitali: la Cassa di Ravenna torna nelle scuole dell’Emilia Romagna

Imparare a gestire il denaro, capire come funziona un investimento, riconoscere una truffa online e acquisire fin da giovani una maggiore consapevolezza nelle scelte economiche. Con l’inizio del nuovo anno scolastico tornano nelle scuole i corsi gratuiti di educazione finanziaria organizzati dalla Cassa di Ravenna in collaborazione con la Fondazione per l’Educazione finanziaria ed al Risparmio (Feduf), promossa dall’Associazione Bancaria Italiana.

L’iniziativa è rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e viene costruita insieme agli insegnanti, sia per quanto riguarda gli argomenti sia per durata e calendario. Si parte da un minimo di due ore, ma le lezioni possono essere articolate in percorsi più ampi in base alle esigenze delle singole classi.

I temi affrontati spaziano dall’uso consapevole del denaro all’economia sostenibile e all’Agenda 2030, dalla parità di genere in ambito finanziario all’economia domestica, fino agli investimenti e ai principali strumenti della finanza. Un capitolo sempre più importante riguarda inoltre la prevenzione delle truffe, soprattutto quelle legate al mondo digitale, dove bambini e ragazzi sono quotidianamente esposti a nuovi rischi.

I numeri dell’ultima edizione raccontano la dimensione raggiunta dal progetto: oltre 4.000 studenti e studentesse hanno partecipato alle attività nelle province di Ravenna, Bologna e Ferrara. Di questi, 2.114 hanno seguito le lezioni direttamente in classe, 550 sono stati coinvolti nei progetti europei e 1.370 hanno partecipato anche agli incontri con gli esperti di finanza della Cassa di Ravenna. Complessivamente sono state realizzate oltre 300 ore di lezione, con 20 scuole coinvolte.

Per aderire al progetto il meccanismo è semplice. Il docente interessato deve contattare la Cassa di Ravenna all’indirizzo cpiffanelli@lacassa.com, indicando gli argomenti che intende affrontare, il monte ore desiderato e il periodo dell’anno scolastico nel quale programmare le lezioni. Gli incontri saranno tenuti dai docenti Feduf, affiancati dagli esperti della Cassa di Ravenna.

Le scuole potranno inoltre partecipare ai progetti europei di educazione finanziaria. Tra questi c’è Conoscere la Borsa, che attraverso un’applicazione consente agli studenti di simulare in modo didattico i meccanismi dei mercati finanziari, ed European Money Quiz, competizione europea che coinvolge studenti dei 28 Paesi dell’Ue più la Serbia e che mette in palio la partecipazione alle finali di Bruxelles. La partecipazione è gratuita.

A conclusione dell’anno scolastico è previsto anche un evento finale con la premiazione degli studenti e delle scuole protagoniste.

Un altro appuntamento è già fissato per il 18 novembre, quando nei locali del Private Banking della Cassa di Ravenna, in piazza del Popolo, sarà inaugurata una mostra dedicata all’educazione finanziaria, nell’ambito del mese dell’educazione finanziaria promosso dall’Abi.

Il progetto assume oggi un significato ancora maggiore perché l’educazione finanziaria è entrata nella scuola anche come materia obbligatoria di insegnamento, in seguito alla conversione in legge del cosiddetto Decreto Capitali. La Cassa di Ravenna propone tuttavia da anni questi percorsi gratuitamente, con l’obiettivo di diffondere tra gli studenti una cultura del corretto uso del denaro e del risparmio.

L’obiettivo è fornire strumenti concreti già in giovane età, quando si iniziano a compiere le prime scelte economiche e a comprendere il valore del denaro e delle spese. Una formazione che oggi significa anche imparare a muoversi con maggiore attenzione nel mondo digitale e a riconoscere i rischi legati alle frodi e alle truffe online.