Cesena pensa alla nuova Linea 2: autobus ogni 10 minuti tra Ippodromo, Barriera e Montefiore
Un autobus ogni dieci minuti, per dodici ore al giorno, lungo l’asse che collega Ippodromo, Barriera e Montefiore. È una delle ipotesi su cui il Comune di Cesena sta lavorando per ridisegnare il trasporto pubblico locale.
La proposta è contenuta nello studio commissionato dall’Amministrazione nell’ambito dell’attuazione del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) e sarà presentata a partire da settembre nei 12 quartieri cittadini dall’assessore alla Mobilità Christian Castorri.
Al centro c’è una nuova Linea 2, pensata come asse portante della rete urbana. Nello scenario più ambizioso preso in esame, il servizio potrebbe essere attivo dalle 7.30 alle 19.30, con una frequenza di una corsa ogni 10 minuti. Il percorso avrebbe una lunghezza complessiva di circa 7 chilometri, con un tempo di percorrenza dell’intero giro stimato tra i 25 e i 30 minuti.
L’idea: rendere l’autobus più competitivo dell’auto
Il punto di partenza dello studio è piuttosto chiaro: per convincere più persone a lasciare l’auto, il trasporto pubblico deve essere semplice, frequente e affidabile. «Per convincere gli automobilisti a lasciare l’auto, il trasporto pubblico deve diventare semplice da utilizzare, frequente e competitivo nei tempi», spiega Castorri.
Da qui l’idea di non limitarsi ad aggiungere una nuova linea, ma di cambiare l’organizzazione complessiva della rete. La Linea 2 diventerebbe una sorta di spina dorsale del servizio urbano, affiancata da linee di adduzione e da servizi flessibili nelle zone meno servite.
La nuova linea avrebbe infatti conseguenze anche sull’attuale assetto del trasporto pubblico. In particolare, lo studio ipotizza una diversa funzione per la Linea 4 e la Linea 6, che potrebbero essere maggiormente dedicate ai collegamenti dalle aree periferiche verso il nuovo asse principale.
L’obiettivo è anche quello di ridurre le sovrapposizioni tra le linee. I chilometri oggi percorsi da più autobus lungo il tratto Barriera-Stazione-Montefiore potrebbero essere redistribuiti, aumentando le frequenze nei punti in cui la domanda è maggiore.
Una riorganizzazione, quindi, più che un semplice potenziamento del servizio.
Nel centro storico arriverebbero autobus elettrici più piccoli
Tra le ipotesi contenute nello studio c’è anche quella relativa ai mezzi da utilizzare. Per la nuova linea si pensa ad autobus elettrici da 8 metri, dimensioni considerate adatte anche ai percorsi nel centro storico, grazie alla maggiore maneggevolezza. La scelta avrebbe quindi anche una componente ambientale, oltre a quella legata alla funzionalità dei mezzi.
La Linea 2 intercetterebbe alcuni dei luoghi che generano quotidianamente una forte domanda di spostamenti, tra cui il campus universitario e il centro commerciale Montefiore. L’analisi dei poli attrattori e dei Piani degli spostamenti casa-lavoro ha evidenziato, secondo quanto emerge dallo studio, la necessità di collegamenti rapidi e affidabili. L’obiettivo è arrivare a un servizio che non obblighi necessariamente l’utente a controllare l’orario prima di uscire di casa: se l’autobus passa ogni dieci minuti, l’attesa diventa infatti un elemento molto meno determinante nella scelta del mezzo.
Il progetto ora passa dal confronto
La nuova Linea 2 non è ancora una decisione definitiva. La proposta dovrà essere discussa nelle sedi istituzionali e sarà sottoposta al confronto con i quartieri. «L’intera proposta sarà presentata in sede di Commissione consiliare», spiega Castorri, ricordando il percorso di condivisione già avviato con i gruppi consiliari nel novembre 2025.
Da settembre, inoltre, lo studio sarà illustrato nei 12 quartieri cittadini. Diverse Commissioni consiliari saranno chiamate ad approfondire il tema entro la fine dell’anno. La partita, dunque, è appena iniziata. Ma l’ipotesi sul tavolo segna già un possibile cambio di approccio: non più soltanto nuove corse, ma una rete costruita attorno a una linea centrale forte, frequente e facilmente riconoscibile.


