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Scuola Manzoni, Pd, M5s, Avs e Rinnoviamo Forlì: “Solo un terzo dei bambini avrà il trasporto gratuito. La Giunta tradisce le promesse fatte alle famiglie e al territorio

È ancora aperto il confronto sulla chiusura della scuola Manzoni e sul trasferimento degli alunni alla Dante Alighieri. A intervenire ora sono i gruppi consiliari di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Rinnoviamo Forlì, che contestano le modalità con cui l’Amministrazione comunale ha organizzato il servizio di trasporto gratuito per gli studenti.

“Un’altra doccia fredda per le famiglie dei bambini della scuola Manzoni”. Così i quattro gruppi definiscono il nuovo provvedimento, criticando la decisione di mettere a disposizione un solo autobus, per un massimo di 50 bambini, a fronte degli oltre 140 alunni che, con la chiusura della Manzoni, dovranno raggiungere la più lontana scuola Dante Alighieri.

Secondo i gruppi consiliari, il problema riguarda soprattutto le modalità di accesso al servizio. “Solo pochi mesi fa la Giunta, per tacitare le forti proteste delle famiglie, aveva garantito il servizio di trasporto a chiunque ne avesse fatto richiesta, indipendentemente da requisiti particolari o disponibilità di bilancio”, sostengono.

Ora, proseguono, l’Amministrazione avrebbe modificato le condizioni, comunicando alle famiglie che il servizio sarà garantito soltanto agli studenti che occuperanno le prime posizioni di una graduatoria, compilata sulla base di diversi parametri.

“Si tratta di un comportamento inaccettabile”, affermano Pd, M5s, Avs e Rinnoviamo Forlì, che collegano la vicenda del trasporto alle modalità con cui è stata affrontata la chiusura della Manzoni.

I gruppi ricordano infatti che la decisione era stata annunciata, a loro giudizio, senza un adeguato confronto con le famiglie, i docenti e il personale scolastico. E tornano anche sulle motivazioni che avevano accompagnato la chiusura dell’istituto, indicata dall’Amministrazione come conseguenza di “gravi ragioni di inagibilità”.

“Gravi ragioni di inagibilità che tanto gravi poi non dovevano essere visto che oggi l’Amministrazione intende destinarla a sede per associazioni”, sostengono i gruppi consiliari, definendo questa una “incongruenza palese”.

Secondo Pd, M5s, Avs e Rinnoviamo Forlì, dietro la decisione ci sarebbe quindi soprattutto una scelta di contenimento della spesa: “L’unico criterio su cui si è basata la scelta del Comune è stato quello del risparmio economico, a spese dei servizi educativi di prossimità e dell’intero territorio del Foro Boario e di San Benedetto”.

La stessa logica, secondo i quattro gruppi, sarebbe stata applicata anche al servizio di trasporto. “Le vanterie dei comunicati stampa non possono nascondere il fatto che ciò che era stato promesso a tutti verrà, alla fine, garantito a un terzo o poco più dei bambini”, affermano.

La conclusione della presa di posizione riguarda più in generale il rapporto tra amministrazione, scuola e servizi pubblici: “Ciò che sta accadendo è quindi doppiamente grave, perché da un lato l’Amministrazione viene meno, per l’ennesima volta, ad un impegno preso con i cittadini e dall’altro mostra di ritenere che la scuola e l’educazione siano un costo da tagliare e non invece una risorsa preziosa per tutta la comunità”.