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|Furti a Forlì, rinnoviAmo propone un fondo da 100mila euro: “La città sembra Gotham City”
Un fondo comunale da almeno 100mila euro per aiutare cittadini e commercianti a proteggere immobili e attività e a riparare rapidamente i danni provocati da furti e spaccate. È una delle proposte avanzate da rinnoviAmo Forlì, che interviene dopo i numerosi episodi registrati negli ultimi mesi in città e chiede di rafforzare prevenzione, controlli e politiche sociali.
A intervenire è Elisa Zecchini, segretaria della lista civica rinnoviAmo Forlì, che richiama una serie di attività colpite nell’ultimo anno: Gelateria MammaMia, La Tegia di Ogni, Edicola Zaccarelli, Bar La Fiasca, Oreficeria Valpiani, Pizzeria Al Foro, Pizzeria Il Ciliegino, Ristorante Sirtaki, Birreria Barbeer e Profumeria Giugari. Un elenco che, sottolinea, è soltanto parziale e al quale si aggiungono i furti nelle abitazioni.
«Sia l’attuale Governo che la Giunta sono stati scelti dai cittadini perché rispondessero con efficacia al problema della sicurezza, ma Forlì ormai sembra una novella Gotham City senza alcun Batman a difenderla. Paragoni fumettistici a parte, come Lista Civica non crediamo che la risposta sia invocare l’arrivo di un supereroe o addirittura l’esercito nelle strade. Noi crediamo in una vera sicurezza di comunità, con progetti per rendere la città più coesa, vissuta e partecipata dai suoi abitanti».
«Per questo – continuano dalla lista civica – sosteniamo il progetto di Controllo di Vicinato già avviato nel quartiere Resistenza, che permette ai cittadini di essere partecipi della sicurezza del territorio e che speriamo sia esteso ad altri quartieri. Tuttavia, riteniamo che sia anche essenziale un aumento degli organici di Polizia di Stato e Carabinieri, le forze realmente formate per la prevenzione e contrasto della criminalità».
La lista civica propone poi di istituire “Forlì Casa e Attività Sicure”, un programma comunale che prenda come riferimento anche i 50mila euro già stanziati dalla Camera di commercio della Romagna per sistemi antirapina e videosorveglianza. La richiesta è quella di mettere a disposizione inizialmente almeno 100mila euro, attraverso contributi del 50% fino a un massimo di 5mila euro, utilizzabili sia per migliorare i sistemi di sicurezza sia per ripristinare i danni dopo furti e spaccate.
«Prima di acquistare dispositivi costosi, è utile individuare le vulnerabilità dei locali, per questo proponiamo un servizio condiviso con Camera di Commercio, associazioni di categoria e tecnici qualificati, che offra alle attività sopralluoghi per verificare lacune nei sistemi di sicurezza, formazione del personale, convenzioni con assicurazioni e istituti di vigilanza e una mappatura volontaria delle telecamere private utilizzabile dalle autorità in caso di indagine».
Un altro punto riguarda il rischio che un furto sia seguito, a breve distanza di tempo, da nuovi episodi nello stesso immobile o nelle vicinanze, fenomeno indicato come “near repeat” e richiamato dalla lista civica anche in relazione a quanto accaduto recentemente in via Decio Raggi.
«Per questo proponiamo un protocollo di intervento rapido entro 48 ore dalla denuncia, con verifica delle vulnerabilità dell’area, sensibilizzazione della popolazione della zona interessata e pattugliamenti mirati nei giorni successivi».
Per Zecchini, tuttavia, gli interventi immediati non possono esaurire il confronto sulla sicurezza. La riflessione deve comprendere anche le condizioni sociali che possono favorire la criminalità. «Queste sono solo alcune delle azioni per intervenire nell’immediato, per ridurre gli effetti di questo aumento di criminalità. Ma una politica seria, al di sopra delle parti, dovrebbe interrogarsi sulle cause sistemiche, sulle politiche sociali mancanti, sulla povertà dilagante, sulla scarsità dei servizi di inclusione e coesione, sull’aumento delle tossicodipendenze e dell’emarginazione sociale. Solo avendo il coraggio di intervenire su questi fattori, potremmo smettere di preoccuparci di lucchetti e aprire le porte a un futuro sicuro».


