Fials proclama lo stato di agitazione, l’Ausl Romagna: “Criticità emerse solo ora. Su organici, ferie e straordinari dati enfatizzati”
Non ci sta l’Ausl Romagna alla rappresentazione della situazione fatta dalla Fials, che ieri ha annunciato lo stato di agitazione di tutto il personale del comparto chiedendo al Prefetto di Ravenna l’attivazione della procedura preventiva di raffreddamento e conciliazione. La Direzione amministrativa dell’Azienda esprime infatti “tutto il proprio stupore” rispetto ai contenuti rappresentati dal sindacato e precisa che le questioni sollevate sarebbero già state affrontate nel corso del 2026 nei normali percorsi di confronto con le organizzazioni sindacali.
Il punto centrale della replica dell’Ausl è proprio questo: secondo l’Azienda, non si tratta di problematiche rimaste senza confronto o senza risposta.
“Nel corrente anno 2026, detti temi sono stati oggetto sia di confronto nelle sedute sindacali che di numerose informative di dettaglio fornite dall’Azienda”, spiega la Direzione amministrativa. E aggiunge “senza che Fials abbia formalizzato in merito osservazioni o note rimaste prive di riscontro”.
La precisazione riguarda le diverse questioni sollevate dal sindacato, a partire da organici, ferie e straordinari. La Fials ha indicato questi aspetti tra le principali ragioni alla base dello stato di agitazione, parlando di carenze di personale, ferie arretrate e condizioni di lavoro difficili. L’Ausl, però, contesta la lettura fornita dal sindacato.
“Per quanto riguarda le segnalazioni relative agli organici, alle ferie e agli straordinari esse appaiono enfatizzate da Fials rispetto alla realtà”, afferma la Direzione amministrativa.
L’Azienda non si limita però a una contestazione di carattere generale e annuncia che porterà la propria ricostruzione nelle sedi previste: sarà infatti sua cura “rappresentare con dati oggettivi aggiornati” la situazione, così da confrontare le affermazioni del sindacato con i numeri effettivi relativi al personale e agli istituti oggetto della protesta.
La replica dell’Ausl riguarda anche il secondo blocco di questioni sollevate dalla Fials, quello relativo alla contrattazione decentrata. In particolare, il sindacato ha contestato la gestione dei Differenziali economici di professionalità (DEP), degli incarichi di funzione e della destinazione delle risorse.
Anche su questo terreno l’Azienda sottolinea che non ci sarebbe stata alcuna interruzione del confronto. “Per quanto riguarda i temi oggetto di contrattazione decentrata – DEP, Incarichi di Funzione, destinazione risorse – nonostante gli stessi vengano regolarmente trattati presso i competenti tavoli negoziali, secondo il calendario e le modalità condivise con le Organizzazioni Sindacali”, afferma la Direzione amministrativa.
Ed è proprio qui che l’Ausl individua quella che considera una contraddizione nella posizione della Fials: “le criticità rappresentate da Fials sono emerse solo con la proclamazione dello stato di agitazione”.
La questione, dunque, secondo l’Azienda non sarebbe quella di una contrattazione negata o di temi ignorati, ma del fatto che le criticità oggi indicate come motivo della mobilitazione non sarebbero state formalmente sollevate dalla Fials durante i precedenti momenti di confronto.
La presa di posizione dell’Ausl arriva dopo l’annuncio della Fials di voler portare la vertenza davanti al Prefetto di Ravenna. Il sindacato chiede un confronto su un piano straordinario di assunzioni, sulla copertura del turnover, sulle ferie residue, sugli straordinari e sui riposi non fruiti, oltre che sui DEP, sugli incarichi di funzione e sul rispetto dell’orario di lavoro.



