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Aeroporto di Forlì, Zattini (Ascom): “Il Comune si impegni economicamente per sostenerlo”

Passare dalle dichiarazioni agli impegni concreti e costruire attorno all’aeroporto Ridolfi una posizione condivisa da tutto il territorio. È la richiesta di Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio, che interviene nel dibattito sul futuro dello scalo forlivese e rilancia la necessità di un sostegno economico da parte delle istituzioni.

“Ritengo sia arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. Aggiungo una provocazione: dai riminesi possiamo imparare una cosa. Loro sono bravi a fare squadra per difendere – coesi – il proprio territorio e i suoi interessi. Qui invece siamo campioni nei distinguo”.

L’intervento arriva mentre il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini auspica che il Ridolfi possa in futuro assumere la denominazione di aeroporto di Forlì-Ravenna. Un’ipotesi sulla quale Ascom-Confcommercio si è già espressa positivamente.

Il direttore dell’associazione di categoria parte dall’impegno economico annunciato dal Comune di Rimini per l’aeroporto Fellini: “leggiamo che il Comune di Rimini, per bocca del suo sindaco, ha annunciato che verrà raddoppiato l’impegno economico per il Fellini, da uno a due milioni di euro”.

Secondo Zattini, si tratta di un segnale concreto “del sostegno istituzionale verso un’infrastruttura importante per il turismo e l’indotto economico della riviera”. Un’importanza che, sottolinea, riguarda “quanto lo scalo forlivese, che per qualcuno sembra per non esistere”.

Da qui la richiesta al Comune di Forlì: “Il Comune di Forlì annunci, sulla scorta di quanto fatto da Rimini, un impegno economico sostanzioso a sostegno dell’aeroporto Ridolfi. Sarebbe un segnale di rilievo, capace magari di smuovere qualche altra istituzione”.

Tra queste, Zattini indica il Comune di Cesena. “Vedi il Comune di Cesena, guidato da una maggioranza politica in linea con quella riminese e opposta a quella di Forlì. Siamo certi che chi guida il municipio cesenate non si faccia guidare da logiche politiche, ma di interesse per i territori limitrofi, dalla cui crescita potrebbe beneficiare lui stesso”.

Nel suo intervento il direttore di Ascom-Confcommercio rivolge anche una critica alla Cgil provinciale, “che nulla ha fatto per nascondere il suo scarso entusiasmo verso l’aeroporto, la cui attività, ricordiamolo, è garantita da una forza lavoro importante, che va difesa”. E aggiunge: “C’è chi in Italia farebbe carte false per avere uno scalo nella propria città e c’è chi invece se non vorrebbe chiuderlo, poco ci manca”.

Zattini guarda quindi alle prospettive del trasporto aereo e alla crescita del traffico aeroportuale. “In prospettiva il traffico aeroportuale è destinato a crescere, e sappiamo tutti che il Marconi di Bologna è da questo punto di vista saturo. Per cui restiamo sbigottiti quando non vediamo una difesa convinta della nostra infrastruttura. Bisogna ragionare in prospettiva”.

L’obiettivo, secondo il direttore di Ascom, deve essere quello di consolidare il Ridolfi sul mercato attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori territoriali e nel quadro del piano regionale di integrazione degli scali. “Siamo convinti che con l’impegno di tutti, a cominciare dalle istituzioni, il Ridolfi potrà consolidarsi sul mercato, in accordo con il piano di integrazione degli scali della Regione Emilia Romagna, così che ognuno trovi il suo spazio”.

La richiesta finale è quindi quella di tradurre il sostegno all’aeroporto in azioni concrete. “Ci aspettiamo fatti concreti, così che gli investitori privati, che hanno speso nella gestione dello scalo milioni di euro, capiscano che c’è tutto un territorio – non solo quello Forlivese – alle loro spalle, disposto a sostenerli. Cominci il Comune di Forlì, con un intervento economico importante pro-Ridolfi. Chi crede nell’aeroporto e nel suo futuro, ci investa con convinzione”.