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Faenza, oltre cento maestri al Mondial Tornianti: la sfida mondiale torna davanti al Duomo

A Faenza l’argilla torna a diventare una sfida contro il tempo, la tecnica e la precisione. È il Mondial Tornianti, giunto alla sua 37ª edizione, uno degli appuntamenti più spettacolari dedicati all’arte della tornitura ceramica, organizzato dall’Associazione Mondial Tornianti Gino Geminiani.

Il successo della manifestazione si misura anche nei numeri: sono state superate le cento iscrizioni ai Campionati Esteta e Tecnico, nelle categorie maschile e femminile. Un risultato che ha portato al tutto esaurito già con quasi due settimane di anticipo, confermando il richiamo internazionale della competizione.

La gara si svolgerà davanti al Duomo, in piazza della Libertà, su una pedana appositamente allestita con 16 torni, sei dei quali forniti da Cibas. Saranno dunque i gesti, la rapidità e la capacità di trasformare un semplice blocco di argilla in un manufatto a conquistare il pubblico.

Il programma entrerà nel vivo sabato 5 settembre, dalle 15 alle 18, con il Campionato Mondiale Esteta – Opera di valore estetico.

La giornata proseguirà alle 19 in piazza Nenni con una delle prove più curiose e attese: Io, il tornio e lo scuro, performance speciale realizzata in collaborazione con Cibas e fuori concorso. I tornianti dovranno lavorare bendati, realizzando un vaso chiuso all’interno di una scatola, potendolo soltanto toccare. Una volta terminato il primo manufatto, dovranno riprodurne la forma senza poterlo vedere. A vincere sarà chi riuscirà a realizzare la copia più fedele all’originale.

Domenica 6 settembre sarà invece dedicata al Campionato Mondiale Tecnico Maestri e Maestri Donne. La competizione prenderà il via alle 8, dopo le verifiche dei partecipanti, con le gare eliminatorie. Alle 15 sono previste le finali, mentre alle 18 si terranno le premiazioni.

In palio ci sono anche premi di particolare valore. La ditta Rohde mette a disposizione i due primi premi del Campionato Esteta: due forni del valore di oltre 3.000 euro ciascuno. Per il Campionato Tecnico, invece, Cibas mette in palio due torni Shimpo, dal valore di oltre 2.000 euro ciascuno.

Accanto alle competizioni, l’Associazione Gino Geminiani sarà presente anche con la Mostra Premio Vasaio 2026, allestita nella Sala Biblioteca della BCC, e con attività rivolte ai più piccoli: le socie e i soci dell’associazione animeranno infatti lo stand dedicato ai workshop di ceramica per bambini in piazza Nenni.

Ma il cuore della manifestazione resta sulla pedana del Mondial Tornianti, dove per due giorni la ceramica uscirà dai laboratori e diventerà una gara davanti al pubblico: sedici torni, oltre cento concorrenti e una sfida in cui pochi millimetri possono fare la differenza tra un buon lavoro e una vittoria mondiale.