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Forlì, area di tracimazione a Villafranca, il Gruppo Pd rivendica: “Dal Comune nessuna richiesta di cancellazione”

Gli atti ufficiali del Comune di Forlì non riporterebbero la richiesta annunciata dal sindaco Gian Luca Zattini all’Autorità di Bacino per evitare la previsione di una grande area di tracimazione controllata nella zona di Villafranca. È quanto sostiene il Gruppo consiliare del Partito Democratico, intervenendo sulla variante al Piano Pai Po predisposta nei mesi scorsi dall’Autorità di Bacino.

Il Pd contesta in particolare la distanza tra quanto affermato pubblicamente dal sindaco e il contenuto delle osservazioni formalmente presentate dal Comune. Zattini, secondo il gruppo consiliare, avrebbe affermato di aver chiesto all’Autorità di Bacino di evitare l’inserimento dell’area di tracimazione controllata, dando invece priorità alla realizzazione di opere idrauliche e casse di laminazione a monte.

Una posizione che il Partito Democratico definisce condivisibile e che, ricorda, il gruppo consiliare aveva già avanzato all’inizio della discussione sul Pai Po, evidenziando i possibili effetti sull’area interessata dalla tracimazione, dalla svalutazione degli immobili alla compromissione di un’agricoltura considerata di grande pregio.

Secondo il Pd, però, “di tale richiesta non si trova traccia nelle osservazioni formali presentate dal Comune, a firma degli assessori competenti Bartolini e Petetta, lo scorso 28 maggio all’Autorità di Bacino”.

Il documento presentato dall’amministrazione comunale, sottolinea il gruppo consiliare, è composto da cinque pagine e contiene dieci osservazioni, prevalentemente relative a correzioni nella delimitazione delle fasce individuate dal Piano. “Non è invece presente nessun riferimento alla necessità di dare priorità a casse di laminazione o ad altre opere né, men che meno, la richiesta di superare le aree di tracimazione controllata”, sostiene il Pd.

Da qui la critica al sindaco, accusato di essersi presentato pubblicamente come difensore degli interessi dei cittadini di fronte a un atto formale che, secondo il gruppo consiliare, non avrebbe recepito le principali questioni sollevate dai residenti. “Risulta quindi inutile, e anche grottesco, che il Sindaco si presenti oggi sui giornali come paladino dei forlivesi quando la sua Giunta, al momento di predisporre l’unico atto formalmente rilevante per incidere sulle scelte dell’Autorità di Bacino, ha ignorato tutti i problemi principali sui quali i cittadini aveva posto l’attenzione chiedendo al Comune di farsi portavoce delle loro istanze”.

Nel comunicato il Pd mette a confronto l’azione del Comune con quella della Regione Emilia-Romagna. Secondo il gruppo consiliare, nelle proprie osservazioni la Regione avrebbe chiesto all’Autorità di Bacino di rinviare qualsiasi discussione sull’individuazione di aree di tracimazione controllata fino al completamento delle principali opere di messa in sicurezza dei fiumi.

Una linea che, sostiene il Pd, considera gli allagamenti controllati come “un’extrema ratio”, da utilizzare soltanto in caso di alluvioni devastanti e fuori controllo.

Il Gruppo consiliare del Partito Democratico collega inoltre la vicenda a un precedente episodio riguardante sempre Villafranca. Solo pochi mesi fa, ricorda, il sindaco Zattini aveva criticato gli enti competenti per la manutenzione dei fiumi, accusandoli di aver ignorato le richieste di interventi straordinari di pulizia e sistemazione.

Secondo quanto riferito dal Pd, un successivo accesso agli atti avrebbe però evidenziato che nell’arco dell’anno non risultava una segnalazione formale da parte del Comune di Forlì relativa a problematiche sui fiumi.

Per il gruppo consiliare dem, anche in quel caso l’amministrazione avrebbe privilegiato la polemica rispetto all’azione concreta. Una critica che il Pd ripropone oggi sulla questione dell’area di tracimazione controllata di Villafranca, accusando la Giunta Zattini di una distanza tra comunicazione pubblica e atti amministrativi.