Forlì, blatte e degrado in centro storico: “Serve una risposta strutturale”
Un appartamento in condizioni igienico-sanitarie gravissime, una massiccia infestazione di blatte arrivata fino alle parti comuni del condominio, impianti elettrici fuori norma e posti letto affittati in nero. È il quadro emerso negli interventi della Polizia Locale in un immobile di corso Mazzini, nel centro storico di Forlì e riportata dagli esponenti di Risorgimento Repubblicano, che ricordano come nel caso più recente, il sindaco abbia dovuto firmare un’ordinanza contingibile e urgente per imporre la bonifica dell’immobile entro un termine perentorio, mentre i tecnici dell’AUSL certificavano la gravità della situazione sotto il profilo sanitario.
Per la compagine politica, però, non si tratta di un episodio isolato. Lo stesso stabile era già stato controllato a febbraio, quando la Polizia Locale aveva trovato 13 persone alloggiate in condizioni analoghe, tra muffa, sporcizia e blatte. Una situazione che, secondo il movimento, evidenzia la necessità di intervenire sulle cause del degrado e non soltanto sulle emergenze.
Anche Ascom-Confcommercio Forlì ha invitato l’amministrazione a non considerare quanto accaduto in corso Mazzini come un caso isolato, ma come un possibile segnale di problematiche più ampie legate alla tenuta del centro storico.
Risorgimento Repubblicano individua tre questioni sulle quali concentrare l’attenzione. La prima riguarda la salute pubblica: un’infestazione che da un appartamento si estende alle parti comuni di un condominio, sostiene il movimento, rappresenta un rischio sanitario per residenti e vicinato, soprattutto in un’area caratterizzata da una significativa presenza abitativa e commerciale.
La seconda è quella della legalità, con particolare riferimento agli affitti in nero e al sovraffollamento abitativo. Secondo Risorgimento Repubblicano, il fenomeno può favorire situazioni di degrado quando vengono affittati singoli posti letto in immobili che non garantiscono adeguati standard di manutenzione, sicurezza e igiene.
Il terzo tema indicato dal movimento è la dignità delle persone che vivono in queste condizioni. Risorgimento Repubblicano sottolinea come si tratti spesso di lavoratori regolari presenti sul territorio, che possono trovarsi costretti ad accettare sistemazioni inadeguate in assenza di alternative accessibili.
Da qui la richiesta di passare dagli interventi emergenziali a una strategia più strutturata. Il movimento annuncia che seguirà l’evolversi della vicenda e chiede controlli sistematici e coordinati tra Comune, Polizia Locale e AUSL sugli immobili del centro storico già segnalati in passato.
Tra le proposte anche un rafforzamento delle verifiche sugli affitti in nero e un sostegno ai proprietari interessati a riportare gli immobili nel mercato legale, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
“Il centro storico di Forlì merita di essere vissuto, non temuto”, conclude Risorgimento Repubblicano, ribadendo che salute dei cittadini, legalità e dignità delle persone devono rappresentare priorità non negoziabili.


