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Fusignani (PRI Emilia Romagna): “Cabina di regia del Nord, l’Emilia-Romagna sia protagonista. E la Romagna faccia squadra”

L’avvio della cabina di regia tra le 5 Regioni del Nord e i sistemi confindustriali segna un passaggio strategico fondamentale che come Repubblicani accogliamo con grande favore, poiché incarna esattamente il metodo di governo che da sempre sosteniamo: pragmatismo, visione d’insieme e confronto costante con il mondo dell’impresa.

L’Emilia-Romagna non può che essere protagonista naturale di questo percorso perché i dati parlano chiaro. Infatti, la nostra regione da sola produce circa il 9% del PIL nazionale, un motore manifatturiero, logistico e di innovazione che contribuisce in maniera determinante alla tenuta del Paese e, dentro questo quadro, il peso della Romagna è centrale e va rivendicato con forza. Basti pensare che il settore turistico in Emilia-Romagna genera oltre il 13% del PIL regionale, e quella ricchezza è prodotta per la gran parte dal nostro territorio romagnolo, grazie alla forza della sua accoglienza, delle sue infrastrutture e della sua filiera di servizi.

In questa dinamica, il Porto di Ravenna si conferma inequivocabilmente come l’asset principale e insostituibile per lo sviluppo dell’intera regione, hub nodale per l’economia, la logistica e la transizione energetica. Tuttavia, per far valere appieno questa forza economico-produttiva, occorre superare al più presto i ritardi infrastrutturali che ancora penalizzano il territorio e, per questo, è indispensabile accelerare la realizzazione delle opere stradali e ferroviarie che ancora mancano e garantire collegamenti veloci per merci e persone.

In questo sistema integrato, un ruolo chiave deve essere giocato anche dalla rete aeroportuale: l’Aeroporto di Forlì, valorizzato ancor più con la denominazione strategica “Forlì-Ravenna”, deve diventare il fulcro di un sistema romagnolo integrato, capace di proiettarsi negli equilibri regionali e nel quadrante del Nord-Est come polo attrattivo per turismo, commercio e servizi.

Ma per compiere un vero salto di qualità serve una spinta in più, utile a sviluppare una nuova visione di Romagna, intesa non solo come squadra economico-produttiva, ma come condivisione di un comune sentire amministrativo e istituzionale, senza escludere la ricerca e la definizione di nuovi assetti istituzionali capaci di dare forma, peso e rappresentanza concreta a questa comunità di intenti. In questo senso, il dialogo e la collaborazione avviati tra i Sindaci di Forlì e Ravenna rappresentano un esempio emblematico della strada da perseguire, dimostrando come il superamento di vecchi campanilismi a favore dell’interesse generale sia la chiave per dare voce e forza al nostro territorio.

Per il PRI la strada resta quella di uno sviluppo economico rigoroso, concreto e privo di condizionamenti ideologici. Accorciare i tempi della burocrazia, completare le reti di collegamento, sostenere le filiere e fare squadra sul piano amministrativo e istituzionale è l’unico modo per difendere la competitività e l’orgoglio del nostro tessuto sociale ed economico. L’Emilia-Romagna e la Romagna continuino a fare la propria parte con la consueta cultura del lavoro e di governo, da sempre cifra distintiva dell’azione repubblicana.

Eugenio Fusignani, Segretario Regionale PRI Emilia-Romagna