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L’estate romagnola del 2026 tra le più calde dal 1961: 47 le notti tropicali e 32 i giorni torridi secondo Arpae

Secondo una nota dell’Ansa, l’estate 2026 si chiude in Emilia-Romagna tra le più calde mai registrate dal 1961, con temperature medie che hanno raggiunto livelli paragonabili a quelli della storica estate del 2003. A tracciare il quadro, spiegano dall’Ansa, è il bilancio climatico di Arpae relativo alla stagione appena conclusa, segnata da quattro prolungate ondate di calore, mentre le precipitazioni si sono mantenute nel complesso nella norma.

I dati dell’Agenzia regionale per l’ambiente mostrano che, nel periodo compreso tra giugno e agosto, la temperatura media estiva ha eguagliato i valori record registrati nel 2003. A distinguersi sono state soprattutto le massime, risultate le più elevate dell’intera serie storica e superiori persino a quelle raggiunte 23 anni fa. Diversa la situazione per le temperature minime, che sono invece rimaste al di sotto dei livelli del 2003.

A confermare l’eccezionalità della stagione sono anche gli altri indicatori climatici. Nell’arco dell’estate sono state registrate 47 notti tropicali, vale a dire con temperature minime superiori ai 20 gradi: si tratta del secondo dato più alto dell’intera serie storica, preceduto soltanto da quello del 2003. Sono stati invece 32 i giorni torridi, caratterizzati da temperature massime oltre i 35 gradi: un dato che rappresenta il nuovo record dal 1961 (Fonte Ansa).