Sanità, firmato il nuovo accordo triennale Emilia-Romagna-Anisap: più visite al Cup e stop alle liste d’attesa
Tutte le prenotazioni accentuate in un unico centro attraverso il Cup, risorse gestite con maggiore flessibilità per abbattere le liste d’attesa e, a partire dal 2027, la possibilità per le strutture private accreditate di rilasciare le esenzioni per malattia: sono questi i pilastri del nuovo accordo triennale 2026-2028 siglato tra la Regione Emilia-Romagna e Anisap, l’associazione che rappresenta una quota rilevante delle strutture ambulatoriali private del territorio.
L’intesa è stata presentata a Bologna dall’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e dal presidente regionale di Anisap, Massimo Carpigiani. Il provvedimento conferma le risorse finanziarie già programmate ma introduce margini di manovra operativi più ampi, consolidando la sinergia tra la rete pubblica e il privato accreditato.
“Un passo in avanti molto importante per la sanità dell’Emilia-Romagna – ha dichiarato l’assessore Fabi –. Confermiamo e consolidiamo un rapporto proficuo, mantenendo centrale il governo pubblico e la tutela del diritto universale alle cure. Questa intesa ci consentirà di adattare l’offerta di visite specialistiche in base alle criticità che si presenteranno, con l’obiettivo prioritario di ridurre i tempi di attesa”.
Sulla stessa linea il presidente di Anisap, Carpigiani: “Le nostre strutture sono pronte a fare la propria parte con professionalità e capacità organizzativa. Oggi è necessario mettere in rete risorse e competenze per garantire un accesso tempestivo alle prestazioni, in una logica di totale complementarità con il servizio pubblico”.
Le novità dell’accordo nel dettaglio
- Unico centro di prenotazione: viene stabilito l’obbligo di rendere tutte le prestazioni erogate dai centri Anisap visibili e prenotabili tramite il Cup provinciale. I cittadini, residenti e non, non dovranno più contattare i singoli centri per verificare la disponibilità dei posti.
- Flessibilità e ripartizione delle risorse: nel corso dell’anno, le Aziende sanitarie monitoreranno il flusso delle richieste e potranno reindirizzare le quote di prestazioni verso le branche specialistiche con liste d’attesa più lunghe, mantenendo l’equilibrio tra visite ed esami diagnostici. Sono previsti anche accordi temporanei per specifici distretti o settori in sofferenza.
- Digitalizzazione integrata: i centri privati utilizzeranno la rete informatica Sole per la gestione della ricetta elettronica e saranno tenuti al caricamento diretto dei referti sul Fascicolo Sanitario Elettronico dei pazienti.
- Esenzioni da malattia: nel 2027 prenderà il via una sperimentazione che consentirà anche ai medici specialisti dei centri privati accreditati di rilasciare le certificazioni di esenzione per malattia. Se i risultati del test risulteranno positivi, la procedura diventerà strutturale nel 2028.


