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|Croatti (M5Stelle): “Bando-Tipo non difende interesse generale, concorrenza e trasparenza”
Ancora una volta, in molti aspetti centrali del bando-tipo, l’interesse pubblico viene sacrificato agli interessi di pochi. Ne segnalo alcuni presenti nella bozza che circola in queste ore.
Il vantaggio per gli uscenti. Nella ripartizione esemplificativa, fino a un quarto del punteggio può premiare elementi legati alla posizione del concessionario uscente o di operatori già presenti: esperienza pregressa, strutture ricettive confinanti già concessionarie e con gli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni, il vantaggio potrebbe arrivare addirittura ad un terzo del punteggio totale.
L’interesse pubblico rimesso alla discrezionalità degli enti. Libero accesso non discriminatorio, equilibrio tra spiagge libere e in concessione, clausola anti-esclusività e compensazioni sulle spiagge libere limitrofe (pulizia, salvamento, accessibilità) sono presentati come facoltativi, previsti “ove previsto” o alternativi a un mero criterio premiale. Servono invece obblighi minimi uniformi, e requisiti minimi che non siano dichiarati “non vincolanti”.
I limiti all’accumulo di concessioni. Le soglie di partecipazione e di aggiudicazione sono lasciate in bianco e operano solo nell’ambito del singolo ente concedente. Sono invece indispensabili soglie vincolanti anche su base sovracomunale o regionale, con controlli sui collegamenti societari.
Ci sono poi ulteriori, gravi criticità, soprattutto sulla trasparenza degli esiti. Ma il problema più serio è che, nelle parti lasciate alla scelta degli enti, il bando-tipo consolida la posizione di chi già gestisce, mentre le garanzie per la collettività restano opzionali.
Dopo quattro anni persi a raccontare menzogne, il governo presenta un bando-tipo nazionale privo di una difesa reale e vincolante dell’interesse generale, della concorrenza effettiva e della trasparenza. È un atto che dimostra ancora una volta l’inadeguatezza dell’esecutivo e la sua enorme distanza dalle
esigenze dei territori e dei cittadini.”
Marco Croatti, Senatore Movimento 5 Stelle



