Alluvioni e cambiamenti climatici, l’esperienza di Ravenna diventa un caso di studio europeo per l’edilizia pubblica
L’esperienza maturata da ACER Ravenna durante le alluvioni del 2023 e del 2024 è diventata materia di confronto a livello europeo, con tre giorni di incontri dedicati alla capacità dell’edilizia residenziale pubblica di affrontare gli eventi climatici estremi. Dal 30 settembre al 2 ottobre Ravenna ha infatti ospitato il meeting del Sustainable Construction Topic Group di EURHONET, la rete europea che riunisce organizzazioni impegnate nell’housing sociale e pubblico.
“How to recover after extreme climate events” è stato il tema scelto per l’appuntamento, che ha portato nel Ravennate referenti ed esperti provenienti da diversi Paesi europei. Al centro del confronto sono state le diverse fasi che seguono un evento estremo: dalla gestione dell’emergenza alla ricostruzione, fino alla necessità di progettare un patrimonio abitativo pubblico maggiormente resiliente.
Il caso ravennate ha permesso ai partecipanti di approfondire sul campo quanto accaduto dopo le alluvioni e gli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio nel 2023 e nel 2024, analizzando le modalità di intervento di ACER, le misure adottate e le criticità incontrate. Un’esperienza nata da una situazione drammatica che è diventata così occasione per mettere a confronto le soluzioni adottate localmente con competenze e progetti sviluppati in altre realtà europee.
«Aver ospitato a Ravenna colleghi ed esperti provenienti da tutta Europa è stato per noi un riconoscimento importante, ma soprattutto una straordinaria occasione di confronto – sottolinea la presidente di ACER Ravenna Lina Taddei –. Le alluvioni ci hanno costretto ad affrontare situazioni eccezionali, intervenendo rapidamente sul patrimonio abitativo e occupandoci, nello stesso tempo, delle persone e delle comunità che vivono nei nostri alloggi. Abbiamo potuto condividere ciò che abbiamo imparato sul campo e, allo stesso tempo, raccogliere esperienze e soluzioni sviluppate in altre realtà europee. È proprio da questo scambio che possono nascere nuove buone pratiche per rendere l’edilizia pubblica sempre più resiliente di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici».
I lavori sono iniziati mercoledì 30 settembre nella sede di ACER Ravenna di viale Farini, con gli interventi di apertura di Lina Taddei, della presidente della Provincia di Ravenna Valentina Palli e di Andrea Sangiorgi, presidente del Tavolo provinciale delle Politiche Abitative. Tra i temi affrontati nella prima giornata anche il coinvolgimento degli inquilini nei processi di recupero dopo un disastro e il “Flying Experts Workshop”, dedicato al sito pilota di Ponte Romano.
Il confronto si è poi spostato giovedì 1° ottobre a Faenza, con una giornata dedicata alla rigenerazione urbana e alla progettazione dell’edilizia sociale in risposta ai cambiamenti climatici. La delegazione è stata accolta dall’assessore alle Politiche Sociali e Abitative Davide Agresti, che ha raccontato quanto vissuto dalla città durante le alluvioni e nelle fasi successive.
Gli esperti europei hanno inoltre visitato alcune delle aree interessate dagli eventi del 2023 e del 2024, osservando direttamente il percorso di ricostruzione affrontato da ACER Ravenna e dal territorio.
La tre giorni conclude oggi, venerdì 2 ottobre, tornando sul tema della trasformazione dell’housing in chiave di resilienza climatica. ACER Ravenna e gli altri partner hanno messo a confronto le esperienze dei diversi Paesi europei, prima del workshop conclusivo in modalità World Café dedicato alla condivisione delle pratiche maturate e delle prospettive future.


