Affitti a Ravenna. ASPPI replica al SUNIA: “Contro i piccoli proprietari ci sono troppi attori che remano contro”
Il tema della casa a Ravenna è sempre più caldo. Lo sa bene chiunque si trovi oggi a cercare un appartamento in affitto, tra disponibilità limitate e difficoltà nel trovare una soluzione abitativa.
Sul tema interviene ASPPI, l’associazione dei piccoli proprietari immobiliari, che replica alla posizione espressa dal presidente del SUNIA di Ravenna sulla situazione abitativa del territorio. Nel suo intervento, ASPPI contesta in particolare quella che considera un’attribuzione di responsabilità alla piccola proprietà immobiliare per le attuali difficoltà del mercato degli affitti.
“Si tratta – spiegano dall’associazione dei piccoli proprietari – di persone, soprattutto anziani, che possiedono, oltre alla propria abitazione, uno o due appartamenti da mettere a rendita e sui cui proventi costruiscono il loro reddito, decisamente non milionario. Poi è vero, come dice Mazzoni, presidente di SUNIA, che a Ravenna c’è parecchio “sfitto”, soprattutto nuovo, e che c’è un ricorso sempre più frequente allo sfratto”.
“Ma come fare per mettere un freno a questa situazione? La proposta, e non solo del SUNIA, ma anche della Regione e ora della Comunità europea, è di penalizzare gli affitti brevi e gli affitti a studenti, dove spesso il proprietario si “rifugia” per avere la certezza del reddito – commentano da ASPPI -. E le proposte del SUNIA sui contratti concordati firmati a novembre 2025? Erano irricevibili e avrebbero penalizzato ancora di più i contratti concordatari, i 3+2. Tant’è che l’accordo è stato fatto, una prima volta, con una sola associazione dell’inquilinato e poi con SUNIA e le altre associazioni degli inquilini”.
“Oggi i piccoli proprietari percepiscono che contro la loro casa ci sono molti attori che remano contro: Governo, Regione, associazioni degli inquilini, spesso con provvedimenti capestro che costringono a non affittare o a vendere l’alloggio – proseguono da ASPPI -. Purtroppo sono insufficienti i provvedimenti che il SUNIA cita, a favore degli inquilini in difficoltà, come bonus affitti e recupero degli alloggi popolari”.
“Siamo d’accordo con Mazzoni quando sostiene che “occorre recuperare la fiducia dei proprietari”, ma oggi non si vedono iniziative tese ad assicurare che l’affitto sarà pagato o, comunque, che ci sarà qualcuno che pagherà, perché a nessuno piace sfrattare”.
“Per ASPPI – concludono – è necessaria una seria politica sulla casa, che preveda la costruzione massiva di alloggi popolari — un piano Fanfani sarebbe auspicabile — e una legge che assicuri che l’affitto sarà pagato attraverso meccanismi assicurativi e bancari. Governo Meloni, sveglia!”


