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Rischio esternalizzazione del servizio 0-3 al nido di Montaletto di Cervia: la Fp Cgil chiede l’assunzione di 4 insegnanti
Foto d'archivio

Quattro nuove assunzioni dirette per accompagnare l’apertura del nido d’infanzia di Montaletto e mantenere la gestione pubblica del servizio. È la richiesta che la Fp Cgil Ravenna rivolge al Comune di Cervia, contestando l’ipotesi di affidare a un soggetto esterno la gestione della nuova struttura attraverso una sperimentazione di alcuni mesi. Per il sindacato, la sperimentazione non deve trasformarsi in un’esternalizzazione del servizio 0-3.

Secondo la Fp Cgil, dopo mesi di «indecisioni e tentennamenti», l’ipotesi di affidamento a un soggetto esterno del nuovo nido di Montaletto rappresenterebbe il rischio di avviare un processo strutturale di esternalizzazione del servizio, anche se formalmente presentato come una sperimentazione temporanea.

«Le sperimentazioni a regia pubblica si fanno in casa, non in appalto», afferma il sindacato, secondo cui affidare a terzi la gestione del servizio 0-3 significa tracciare un percorso dal quale diventerebbe poi difficile tornare indietro. La Fp Cgil chiede quindi al Comune di dimostrare con scelte concrete la volontà di mantenere una significativa gestione diretta dei servizi all’infanzia, attraverso l’impiego di personale proprio.

A preoccupare il sindacato è anche l’attuale rapporto tra personale comunale e personale esterno. Nel nido a gestione comunale, secondo i dati riportati dalla Fp Cgil, solo il 30% delle insegnanti è dipendente direttamente dell’Amministrazione. Con l’apertura del nido di Montaletto, in assenza di un piano straordinario di reclutamento, questa percentuale scenderebbe al 21%.

Per la Fp Cgil si tratterebbe di un ulteriore ridimensionamento della componente pubblica nella gestione dei servizi educativi del territorio. Una questione che, per il sindacato, si ricollega direttamente agli investimenti Pnrr, che hanno permesso di costruire nuove strutture, ma senza finanziare il personale necessario a gestirle.

«Si investe nel mattone e non nelle persone: si aprono nidi nuovi e moderni, ma senza un piano di assunzioni che ne accompagni l’avvio», sostiene la Fp Cgil, secondo cui il rischio è quello di avere strutture pubbliche gestite attraverso appalti esterni per la mancanza di personale direttamente assunto dal Comune.

Per la Cgil, non si mette in discussione «la qualità dell’offerta né il valore professionale delle educatrici coinvolte, indiscutibile in qualsiasi contesto lavorativo». Il nodo riguarda invece la scelta del modello di gestione e la capacità del Comune di Cervia di mantenere una governance diretta dei servizi educativi.

Per questo l’organizzazione sindacale considera l’assunzione delle quattro insegnanti la risposta necessaria per accompagnare l’apertura del nuovo nido. «Solo attraverso l’immissione di nuove risorse umane l’apertura del nido di Montaletto potrà rappresentare un reale ampliamento della rete pubblica e non l’ennesimo passo verso la privatizzazione strisciante dei servizi essenziali della comunità», conclude la Fp Cgil Ravenna.