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Turismo a Ravenna, crescono arrivi e presenze: +9,1% in città, stranieri in aumento del 12%

Turismo in crescita a Ravenna nei primi otto mesi del 2026, con una dinamica particolarmente positiva per la città d’arte e per il turismo internazionale. Da gennaio ad agosto il territorio comunale ha registrato 556.014 arrivi, il 4,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, e 2.692.506 pernottamenti, in aumento del 2,9%. Ma dietro il dato complessivo emerge soprattutto la crescita della componente culturale e dei visitatori stranieri. È il quadro che emerge dai dati sugli arrivi e sulle presenze diffusi dalla Regione Emilia-Romagna e analizzati dall’Amministrazione comunale.

A trainare la crescita è in particolare Ravenna città. Nei primi otto mesi dell’anno gli arrivi sono stati 226.710, con un incremento del 9,1%, mentre i pernottamenti hanno raggiunto quota 466.097, segnando un +5,2%. Numeri che si muovono più rapidamente rispetto a quelli complessivi del Comune e che indicano una crescita della componente legata alla città d’arte.

Il turismo balneare continua comunque a rappresentare la parte largamente maggioritaria dell’offerta ravennate. Nei primi otto mesi il mare ha registrato 329.304 arrivi (+0,9%) e 2.226.409 pernottamenti (+2,4%). I pernottamenti nelle località balneari rappresentano circa l’83% del totale comunale.

Il dato più marcato riguarda però la componente internazionale. Complessivamente, nel territorio comunale gli arrivi dall’estero sono cresciuti del 12%, mentre le presenze straniere sono aumentate del 4,9%.

La crescita è ancora più evidente in città: gli arrivi stranieri sono stati 87.954, il 22,1% in più rispetto ai primi otto mesi del 2025, mentre i pernottamenti hanno raggiunto quota 175.338, con un incremento del 13,9%.

Anche i numeri dei singoli mercati raccontano una maggiore apertura internazionale della destinazione. Dei circa 88 mila stranieri arrivati in città, 47.872 provengono dall’Unione europea, in crescita del 13,4%. Ancora più marcato l’incremento dei mercati europei non appartenenti all’Ue: gli arrivi riconducibili agli “altri Paesi europei” sono stati 20.163, con una crescita del 62,4%. All’interno di questo gruppo il Regno Unito conta 5.785 arrivi, il 20,6% in più.
Al mare, invece, gli arrivi stranieri sono stati 94.279, in aumento del 4%, mentre le presenze hanno raggiunto quota 600.393 (+2,6%).

Il mercato italiano mostra una dinamica più contenuta. Nell’intero Comune gli arrivi italiani sono cresciuti dello 0,6% e le presenze del 2,1%. In città l’aumento degli arrivi è stato del 2,2%, mentre le presenze sono cresciute dello 0,6%. Al mare gli arrivi italiani sono invece rimasti sostanzialmente stabili, con una variazione del -0,3%.

Anche i due mesi centrali dell’estate hanno chiuso con il segno positivo, seppure con intensità diverse. A luglio gli arrivi complessivi sono aumentati del 7,9% e le presenze dell’8,1%. La città ha fatto segnare un +11,2% negli arrivi e un +8,7% nei pernottamenti, mentre il mare è cresciuto rispettivamente del 6,5% e dell’8%. Particolarmente forte, ancora una volta, la componente straniera in città: a luglio gli arrivi dall’estero sono aumentati del 35,5% e le presenze del 19,1%.

Ad agosto la crescita complessiva è stata del 4% negli arrivi e dello 0,6% nelle presenze. La città ha registrato un +11,4% negli arrivi e un +14% nei pernottamenti, mentre il mare ha segnato un +0,8% negli arrivi e un -0,9% nelle presenze.

Soddisfatto l’assessore al Turismo Fabio Sbaraglia che legge nei numeri la conferma di una trasformazione della destinazione Ravenna, con il mare che mantiene il proprio peso e la città d’arte che cresce a ritmi più sostenuti.

“Una destinazione turistica complessivamente in crescita, ma soprattutto sempre più articolata e internazionale, nella quale la componente balneare mantiene un peso fondamentale e la città d’arte mostra una positiva dinamica di crescita”, afferma.

“Continueremo quindi a lavorare con questo obiettivo, mettendo in campo strategie e azioni finalizzate a favorire la realizzazione di servizi sempre più qualificati e una promozione sempre più diffusa e mirata del territorio tenendo conto anche dell’importante opportunità legata alla forte crescita del traffico crocieristico, che rappresenta un ulteriore elemento strategico per l’accessibilità internazionale della nostra destinazione – prosegue -. Non sottovalutiamo l’impatto degli effetti del cambiamento climatico, soprattutto nei mesi più caldi e per questo l’impegno per maturare una piena e compiuta destagionalizzazione dei flussi resta un obiettivo strategico”.