Al Socjale di Piangipane debutta “La dimenticanza”, la storia vera di Rita Barbieri tra ribellione e sogno americano
Una giovane contadina romagnola che, dopo essere stata umiliata e abbandonata, reagisce fino a uccidere l’uomo che l’ha messa incinta. Poi l’assoluzione, l’emigrazione in America, la ricchezza e una nuova vita costruita lasciandosi alle spalle quella precedente. È la storia vera di Rita Barbieri, al centro di La dimenticanza, il nuovo spettacolo di Albe/Ravenna Teatro che debutta in prima nazionale martedì 6 ottobre al Teatro Socjale di Piangipane.
Lo spettacolo, in scena fino a domenica 18 ottobre, nasce da Luigi Dadina, Laura Gambi e Livia Tura, con la regia di Luigi Dadina. In scena ci saranno Laura Redaelli e Livia Tura, mentre Roberto Magnani sarà presente in video. La consulenza storica e drammaturgica è di Cesare Albertano.
La dimenticanza si ispira al romanzo La forza e il destino, scritto da Saturno Carnoli e Guido Pasi, e prende le mosse anche da una nuova ricerca storica condotta sul fascicolo processuale di Rita Barbieri, recentemente messo a disposizione dall’Archivio di Stato.
Rita è una giovane contadina della campagna romagnola di fine Ottocento. Si innamora di Achille e rimane incinta, ma il giovane la allontana e la diffama. Di fronte alle umiliazioni, Rita reagisce e lo pugnala davanti alla comunità, uccidendolo. Al processo il paese testimonia a suo favore e la donna viene assolta.
Grazie all’aiuto del cugino Michele, detto il Diavolo, Rita riesce poi a emigrare in America. I due si sposano e costruiscono una condizione economica che li porta alla ricchezza e a un’ascesa sociale. Ma il nuovo mondo non cancella le contraddizioni della sua storia: Michele la tradisce anche all’interno dei legami più intimi e Rita finisce per attraversare una vita nella quale deve sopportare ciò che, nella sua precedente esistenza, aveva rifiutato.
È proprio nella trasformazione della protagonista che lo spettacolo cerca il suo centro. Da una parte c’è la giovane donna che si ribella al mondo contadino e patriarcale nel quale è cresciuta; dall’altra la Rita che si confronta con il cinismo e le contraddizioni del sogno americano. Una donna che sembra essere diventata un’altra, sospesa tra ciò che ricorda e ciò che ha dovuto dimenticare.
Lo spettacolo apre la rassegna “Al Socjale” e sarà in scena alle 21 da martedì 6 a domenica 18 ottobre, con riposo lunedì 12. Sono previste anche due repliche pomeridiane, domenica 11 e domenica 18 ottobre alle 16.
Domenica 11 ottobre, alle 17.30, dopo la replica pomeridiana, è inoltre in programma l’incontro pubblico “L’aura tragica di Rita Barbieri”, con la poeta e attivista Luana Vacchi, l’autrice del libro Rita dagli occhi neri Ilaria Cerioli e la storica Laura Orlandini, in dialogo con il dramaturg Cesare Albertano e la coautrice dello spettacolo Laura Gambi.
I posti sono limitati ed è consigliato l’acquisto in prevendita. Il biglietto intero costa 12 euro, 10 euro per residenti a Piangipane, under 26 e soci e dipendenti delle cooperative del territorio. Per gli abbonati a La Stagione dei Teatri 2026-2027 è previsto un ingresso speciale a 9 euro.
La dimenticanza è una produzione Albe/Ravenna Teatro, con Circolo Cooperatori Romagna e Fondazione Teatro Socjale Piangipane, con il patrocinio di Legacoop Romagna e il sostegno di Cometha.


