Coldiretti Forlì-Cesena. Domenica 24 novembre all’Abbazia di Santa Maria del Monte la Giornata Provinciale del Ringraziamento

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Dalla terra e dal lavoro il pane per la vita. Questo il tema della Giornata Provinciale del Ringraziamento che Coldiretti Forlì-Cesena celebra domenica 24 novembre all’Abbazia di Santa Maria del Monte di Cesena in collaborazione con la Diocesi di Cesena alla presenza dei rappresentanti delle autorità e delle istituzioni locali.

La Giornata del Ringraziamento, ricorrenza che dal 1951 viene festeggiata dalla Coldiretti in tutta Italia insieme alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) per rendere grazie per il raccolto dei campi e chiedere la benedizione sui nuovi lavori, spiega il Presidente provinciale Massimiliano Bernabini “è un’occasione sia per riflettere in merito alla dignità del lavoro e quindi sul ruolo sociale dell’agricoltura, sia per analizzare l’importanza del ruolo che l’agricoltore e in più generale l’intera società riveste oggi giorno nella tutela della biodiversità, ossia di quel patrimonio alimentare, culturale ed ambientale che rende unico il nostro Paese e va per questo preservato e valorizzato anche con le piccole buone azioni quotidiane”.

La giornata si aprirà alle ore 10 con ritrovo e visita all’Ex Voto dell’Abbazia, successivamente, alle ore 11, Santa Messa con l’offerta dei frutti della terra celebrata dal Priore Gabriele Dall’Ara. Al termine della funzione religiosa, benedizione dei mezzi agricoli, in segno di buono auspicio per la nuova annata agraria e breve momento conviviale all’insegna del buon cibo del territorio.

“La Giornata del Ringraziamento per Coldiretti è da sempre ben più di una giornata di preghiera – afferma il Direttore di Coldiretti Forlì-Cesena Anacleto Malara – è anche e soprattutto un momento per riflettere sulla nostra realtà agricola inquadrata nel più generale contesto economico e globale, un contesto dentro al quale l’agricoltura può e deve essere protagonista promuovendo la dignità del lavoro, la condivisione di valori antichi, come quelli racchiusi nella famiglia contadina, ma anche la sostenibilità ambientale, la tutela del territorio e, da ultimo, le azioni di difesa della biodiversità e dei diritti dei consumatori, come quelle messe in atto anche di recente da Coldiretti con la raccolta firme contro il cibo anonimo privo di tracciabilità e trasparenza. Il mio auspicio è che come ogni anno siano tante le famiglie dei nostri associati presenti in questa occasione in cui la comunità, non solo contadina, si ritrova unita per seminare futuro”.

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