Forlì. La Fumettoteca ‘Calle’ con vignette e balloon ricorda la ‘Giornata della Memoria’

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Il fumetto è uno strumento di comunicazione formidabile per raccontare la realtà che può toccare l’anima delle persone semplici. Infatti, fumetti realizzati per comprendere il dramma della Shoah e la follia nazista ce ne sono tantissimi. La Fumettoteca Alessandro Callegati “Calle” per la “Giornata della Memoria” 2020, in alternativa alle solite parole ed iniziative ufficializzate, propone una esposizione consultabile per una “Memoria visiva”, allo scopo di ricordare di ricordarsi. Si evidenzia questa ricorrenza per la “Giornata della Memoria” con l’apertura straordinaria della sede lunedì 27 gennaio, dalle ore 14.00 alle 18.00, per presentare al pubblico interessato un alternativo punto di vista sulla “Memoria alternativa”, in contrapposizione alle tante, troppe, parole ufficializzate. Un evento che accompagna il visitatore alla scoperta di un viaggio irripetibile tra le immagini e le pagine, che sono state scritte o disegnate, nel mondo della Nona Arte in relazione all’Olocausto. Momento estraneo alle ricorrenze ufficiali ma, non per questo, meno sentito e partecipato, così come ogni anno, si presenta al pubblico un’iniziativa di grande interesse sociale e culturale, ancor più che attuale.

“La Fumettoteca Regionale scende in campo con l’immaginario dello Shoah narrato attraverso le vignette, i balloon, le tavole, i fumetti, le illustrazioni e testi, per trasportarlo in definizioni più consone e dinamiche, ovvero più concrete – evidenzia Gianluca Umiliacchi -. È un’occasione per proporre l’Olocausto nell’ambito della memoria fumettistica. in grado di affermare le responsabilità sociali, civili ed individuali”.

Il 27 gennaio del 1945 il maresciallo sovietico Ivan Konev con le sue truppe scoprì il campo di concentramento di Auschwitz e liberò i superstiti. Il campo, il più grande realizzato dai nazisti, rientrava nel progetto di sterminio sistematico della popolazione ebraica conosciuto come soluzione finale della questione ebraica lo Shoah, parola biblica che significa ‘catastrofe’. La risoluzione 60/7 del primo novembre 2005 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite designa il 27 gennaio come giornata della memoria. Alcuni anni prima l’Italia aveva istituito la giornata commemorativa nello stesso giorno per ricordare le vittime del genocidio nazista, delle leggi razziali. Grazie ai fumetti si può portare nuova linfa all’idea di diffondere e far vivere la memoria fra le nuove generazioni. Pubblicazioni fumettistiche come Il Diario di Anne Frank e Maus, solo per citarne due, permettono di constatare come vi siano moltissime storie a fumetti realizzati su questo oscuro periodo dell’umanità.

Il mondo fumettistico propone prodotti lontano dai riflettori e dalle luci del palcoscenico, ed è lungo questo solco che la Fumettoteca rintraccia l’obiettivo dell’attuale proposta. Non fermarsi all’onorare le vittime dell’Olocausto ma, bensì, presentare piuttosto un atto di riconoscimento, evitando di trasformare la proposta in una semplice e ripetitiva ricorrenza di facciata. Il fumetto è un linguaggio aperto e fruibile per tanti ambiti e grazie a validi autori, le parole e le immagini si trasformano in una storia della Nona Arte capace di conservarne la forza e di enfatizzarne la straordinaria qualità letteraria. L’attività di promozione e progettazione che lo Staff Fumettoteca prosegue a mettere in atto con iniziative culturali e sociali, sono tute legate alla società, e alla persona, da uno specifico percorso che parte dalla comunità per arrivare all’individuo. Con anche il supporto del Centro Nazionale Studi Fanzine – Fanzinoteca d’Italia 0.2, il Comitato di Quartiere Ca’Ossi e l’Associazione Culturale 4Live permettono alla “Biblioteca dei fumetti” è disponibile per tutti gli interessati. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni 339 3085390, fumettoteca@fanzineitaliane.it – www.fanzineitaliane.it/fumettoteca.

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