Il Pd forlivese: “Il Comune di Forlì dà incarichi di fiducia ad amici e parenti dei politici”

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“La preoccupazione suscitata dal recente scandalo portato alla luce dalle telecamere di La7 che ha interessato il Comune di Ferrara, relativo all’impiego pubblico che il Vicecapogruppo in Consiglio Comunale della Lega Nord avrebbe indebitamente garantito a una Consigliera della Lega, ci ha imposto di esaminare con la massima attenzione gli incarichi che il Sindaco Zattini in questi primi mesi di legislatura ha assegnato in via fiduciaria, con oneri a carico del Comune” riporta la nota del Pd forlivese.

“Ci è quindi balzato all’occhio l’incarico fiduciario – prosegue la nota – quale portavoce del Sindaco assegnato con det. n. 3115 del 29.11.2019 alla sig.ra Beatrice Lamio, esponente locale della Lega Nord Romagna e notoriamente legata da una relazione sentimentale al capogruppo della Lega Nord in Consiglio Comunale, nonché consigliere regionale, Massimiliano Pompignoli. Si tratta di un incarico da svariate decine di migliaia di euro all’anno (oltre all’inquadramento tabellare quale cat. D1 l’incarico prevede anche uno speciale compenso ad personam per ulteriori 12.000 € annui) che impegnerà il Comune per tutti i cinque anni della legislatura. Incarico del quale evidenziamo l’inopportunità, essendo lecito domandare se l’appartenenza politica e la storia personale abbiano avuto un ruolo fondamentale in questa scelta rispetto al merito (oltre ad essere la compagna del Consigliere Pompignoli, la Lamio vanta, nel suo curriculum, una mancata elezione alla Camera dei Deputati nel 2013 nelle file della Lega Nord e un incarico, sempre fiduciario, dal gruppo regionale della Lega Nord, pure a spese della Regione Emilia-Romagna)”.

“È quindi lecito chiedersi se la scelta di affidare un incarico – sottolinea la nota del Pd forlivese -, con quell’inquadramento e contributo straordinario, di così delicata importanza alla compagna del Capogruppo della Lega Nord sia opportuna e rispettosa dei requisiti richiesti dal Regolamento sull’Ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi, approvato con deliberazione della Giunta Comunale nr. 233 del 21.05.2019, ove si prevede che “la procedura per l’individuazione dei soggetti idonei deve avvenire attraverso valutazione di apposito curriculum adeguatamente documentato comprovante il possesso della necessaria qualificazione professionale e culturale nonché delle attitudini connesse al ruolo”, così come viene spontaneo domandarsi se alla procedura in questione abbiano partecipato altri soggetti oltre alla diretta interessata. Questioni che sottoporremo all’attenzione della cittadinanza nel corso del prossimo Consiglio comunale, chiedendo al primo cittadino di chiarire una situazione oggettivamente poco limpida. Non può essere sfuggito, poi, come nel recente Consiglio il Sindaco Zattini, forse consapevole dello scandalo che stava per esplodere nel capoluogo ferrarese, abbia inteso precisare, nel corso di un suo intervento, che non avrebbe mai affidato incarichi pubblici ai propri Consiglieri comunali di maggioranza. Affermazione che cozza, evidentemente, con quanto abbiamo avuto modo di accertare dagli atti ufficiali in nostro possesso. Del resto, è noto che uno dei primi atti compiuti da Zattini è stato quello di nominare quale Assessore il Prof. Valerio Melandri, marito della consigliera comunale della Lega Nord Elisabetta Tassinari.

“Intrecci tra Sindaco, Consiglieri della Lega e amici e parenti degli stessi che, da un lato, gettano ombra sul Comune non facendo onore alla Città e, dall’altro, impongono ai cittadini di vigilare attentamente rispetto a una gestione della cosa pubblica che, in questi primi mesi, si è caratterizzata per una tendenza all’indebitamento e alla spesa sregolata e che pare ispirata, in certi casi, a premiare l’appartenenza politica piuttosto che l’interesse pubblico” termina la nota.

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