Lutto al Tiro a Segno di Faenza: muore Alberto Rafuzzi per complicazioni post operatorie

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Alberto Rafuzzi, si è spento ieri all’Ospedale Civile di Faenza per complicazioni post-operatorie. 76 anni spesi tra lavoro, famiglia e sport. Per tanti anni dirigente amministrativo della Sanità locale e provinciale, docente di diritto sanitario, impegnato nel sociale dove la sua costante presenza, partecipazione e impegno sono state un punto di riferimento.

La stessa passione Alberto Rafuzzi l’ha impiegata nello sport, ottenendo importanti risultati in età giovanile nel tiro a segno, arrivando sino alla conquista del titolo tricolore nella specialità Pistola Libera Juniores ed entrando nel giro della nazionale giovanile. Passò a cimentarsi nel pugilato disputando una decina di incontri tra i dilettanti per poi abbandonare e dedicarsi al lavoro e allo studio sino alla laurea in statistica. Riavvicinatosi al tiro a segno dopo alcuni lustri ha rinverdito le glorie sportive del passato vincendo alcuni titoli tricolori tra i Veterani dello Sport e nell’avancarica, in questa specialità ha indossato la maglia azzurra nel Campionato Mondiale 2018 in Austria.

Questo il saluto del presidente del Tiro a Segno Nazionale di Faenza, Francesco Fabbri:

“Caro Alberto, voglio ricordarti con la foto del tuo l’ultimo alloro conquistato in pedana, il titolo tricolore dei Veterani Sportivi (UNVS) 2019 nella specialità Pistola Libera. L’altro tuo titolo che ti spetta di diritto è quello di brava persona, di uomo di cultura e umanità, sempre disponibile verso gli altri, questo titolo non te lo leverà nessuno. Caro amico mio, resterai per sempre con noi! Il Tiro a Segno di Faenza perde un punto di riferimento. Lasci in eredità la tua voglia di mettersi sempre in gioco e confrontarsi con gli altri ma, soprattutto, una sfida perenne con te stesso, ci mancherai! Riposa in pace e che la terra ti sia lieve”.

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