Falcinelli, Ordine dei Medici Ravenna: bene i test sierologici sugli operatori sanitari. Categoria in prima linea

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I dati delle ultime 24 ore segnano un passo avanti nella lotta contro il Covid-19. A livello regionale si registra un aumento di positivi  intorno al 3,1%, incremento più basso da molti giorni a questa parte. A livello ravennate la percentuale di crescita è stata del 2,7%. Numeri incoraggianti che però non devono fare abbassare le guardia. Assicurano gli esperti.

Abbiamo dati che ci danno qualche speranza” dichiara Stefano Falcinelli, presidente dell’Ordine dei Medici di Ravenna in merito alla situazione ravennate -. La curva sembra appiattirsi e ciò sta a significare che il numero dei nuovi casi stia rallentando”.

Il presidente dell’ordine ravennate commenta positivamente la notizia dell’avvio dei test sierologici sugli operatori sanitari e socio-sanitari asintomatici. “Sono test necessari per permettere di capire se una persona ha contratto il virus in passato. A seconda dell’esito fornito da questo test, si procederà o meno con il tampone. Da tempo richiedevamo che venissero effettuati questo controlli sui medici”.

Altra notizia positiva è quella relativa al concretizzarsi dell’ipotesi di trattare i pazienti con il farmaco antimalarico idrossiclorochina, cioè il Plaquenil,  nelle fasi precoci della malattia – prosegue- . Ciò avrebbe un’azione antivirale e antinfiammatoria. Sono segnali positivi, che ci danno speranza”.

“Il dato angosciante riguarda il numero dei medici morti in Italia a causa del virus: sono 62 i professionisti sacrificati all’epidemia – commenta Falcinelli -. A Ravenna ci sono medici in quarantena e qualcuno è stato anche ricoverato. Siamo stati in prima linea fin dal primo giorno e ovviamente non possiamo rischiare di essere noi medici il veicolo del contagio, mettendo a rischio la salute di pazienti e familiari. Per questo sono necessari i DPI adeguati e gli screening sulla popolazioni sanitaria asintomatica  per verificare chi è affatto dal Covid 19 senza avere i sintomi”.

“Per quanto riguarda i sistemi di protezione, abbiamo in dotazione delle mascherine chirurgiche – spiega il Presidente ravennate dei medici – . L’assessorato Regionale ci ha comunicato che sembra stiano arrivando altri dispositivi di protezione individuale, anche se l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato ieri una revisione dove dichiara che in molti contesti operativi siano necessarie le FFp2 e non bastino le mascherine chirurgiche. In tutto cio’ ci conforta la notizia che stanno arrivando all’Ordine dei Medici, delle mascherine FFP2 attraverso il Servizio di Protezione civile, su disposizione del Ministro Speranza”.

Falcinelli commenta positivamente anche la nascita degli USCA: medici e infermieri, specificamente formati e protetti, che si adoperano per fare visita ai pazienti di Coronavirus in casa e che valutano se sia il caso di ospedalizzarli o meno.

Rispetto alla proroga delle misure contenitive, che dovrebbero arrivare fino a dopo Pasqua, Falcinelli si dichiara assolutamente d’accordo: “non è il caso di abbassare la guardia. I segnali positivi che stiamo avendo adesso sono la conseguenza diretta delle misure messe in atto 15 giorni fa. Sono favorevole al mantenimento delle misure, almeno per altri 15 giorni, per poi passare ad una riapertura lenta e graduale. Altre scelte sarebbero controproducenti”.

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