Coronavirus. Tornano dal Bangladesh per lavorare nel ravennate: isolati braccianti positivi

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Una decina di persone provenienti dal Bangladesh (per i numeri esatti si aspetta il bollettino ufficiale della Regione), rientrate regolarmente in Italia nei giorni scorsi e atterrate a Fiumicino per poi giungere nel ravennate per lavorare come braccianti agricoli, sono state trovate positive al Coronavirus, tutte asintomatiche.

Le indagini dell’Ausl, partite giovedì scorso, hanno subito permesso di isolare le persone rientrate in Italia e chi con loro è entrato in contatto. Non si tratta dunque di un vero e proprio ‘focolaio’ come comunemente inteso (non vi è stata una diffusione locale del virus), in quanto le positività sono state riscontrate entro la procedura standard di controllo dei rientri e circoscritte al nucleo di riferimento: i cittadini rientranti dall’estero sono infatti subito stati messi in isolamento domiciliare, sotto stretta sorveglianza dell’Ausl, che ha eseguito i tamponi rilevando le positività e facendo scattare le dovute misure di contenimento.

LA SITUAZIONE

Sono diversi, anche in altre parti d’Italia, i cittadini del Bangladesh rientrati regolarmente nel Paese con alcuni voli nel mese di Giugno: poiché il Bangladesh e tutta l’area del sub continente indiano sono interessati da una forte circolazione virale, ed essendo le loro capacità di individuare i casi più basse delle nostre, partono e arrivano diversi cittadini positivi. L’attenzione sul fenomeno è alta: l’importante, spiegano dall’Ausl, che monitora con grande attenzione la situazione, è intercettare subito questi casi di rientro per evitare la diffusione del virus al di fuori di questi cluster circoscritti. Niente allarmismi, quindi, ma rispettare le norme anti-contagio e non abbassare la guardia.

 

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