“Troppo disinvolta”, pena ridotta a stupratore. Dalfiume (Donne Democratiche Ravenna): “La violenza sessuale non ha giustificazioni”

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“È di pochi giorni fa la notizia che la corte d’appello di Milano ha concesso uno sconto di pena a un uomo condannato a cinque anni per aver sequestrato e violentato per una notte la propria moglie. Nella motivazione espressa si afferma che in un «contesto familiare degradato» e «caratterizzato da anomalie quali le relazioni della donna con altri uomini», i reati commessi dal marito sono mitigati dal suo essere un uomo «mite» «esasperato dalla condotta troppo disinvolta della donna» «che aveva passivamente subìto sino a quel momento». Una notizia molto grave – ha dichiarato Mirella Dalfiume, coordinatrice della Conferenza delle Donne Democratiche di Ravenna – perché giustifica la violenza attribuendo parte della responsabilità alla vittima”.

“Per l’ennesima volta chi ha subito violenza si trasforma in soggetto imputato e la sua presunta condotta smorza la gravità dell’aggressione subita.La senatrice Valeria Valente, presidente della Commissione di inchiesta sul Femminicidio ha chiesto di ottenere gli atti per approfondire il caso. È assolutamente necessario – conclude Dalfiume – analizzare la percezione della violenza da parte degli operatori giudiziari per distinguere i reati, senza giudicare le vittime in base a pregiudizi sbagliati e pericolosi. Solo così si potrà giudicare come tale un atto criminale.”

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